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sezione aggiornata il 29/12/11
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AL VIA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE.
Da martedì 2 novembre 2010, presso la Sede di Busnago Soccorso Onlus ed in collaborazione con l'ASL2 Melegnano -Ufficio di Trezzo s/A.-, è disponibile il vaccino antinfluenzale riservato agli operatori sanitari a rischio di contagio. Il personale Volontario e Dipendente interessato alla profilassi volontaria è pregato di contattare via e-mail il Responsabile del Settore Sanità-Formazione. Approfondimenti |
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PRONTI AD INTERVENIRE IN CASO DI SINDROMI RESPIRATORIE PER INFEZIONE DA
VIRUS A/H1N1.
Dal mese di ottobre 2009 è operativa la Bravo 40, ambulanza di terapia
intensiva acquistata con il Contributo del Ministero della Salute ed
allestita specificatamente per il trasporto di pazienti con grave
insufficienza respiratoria. La presenza di un ventilatore da Terapia
Intensiva (Draeger Savina), di un ventilatore da trasporto (Draeger Oxilog
3000), di un emogasanalizzatore portatile (IRMA TruePoint), di un
monitor/defibrillatore/pacer dotato anche di due canali di pressione
invasiva, capnometria e trasmissione dati (Physiocontrol Lifepak12), di un
monitor EEG per sedazione (Bispectral Index), di un sistema di riscaldamento
attivo del paziente (Termocoperta Diemme) e fino a 9 pompe siringa
(Fresenius Agila e Pilot A2) consentono di trasferire con maggiore sicurezza
ed efficacia anche i pazienti più impegnativi. Di grande rilievo la
predisposizione certificata del vano sanitario al trasporto di sistemi ECMO
(p.e. Maquet Cardiohelp) e CO2 Remover (p.e. DeCap ed iLA).
Approfondimenti |

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VIRUS A/H1N1
"INFLUENZA SUINA": IL MINISTERO DELLA SALUTE INFORMA.
L'influenza suina è una malattia respiratoria acuta
dei maiali causata da virus influenzali di tipo A, che causano abitualmente
epidemie di influenza tra i suini. Come tutti i virus influenzali anche
quelli dell'influenza suina mutano continuamente e quando virus influenzali
di differenti specie animali infettano i suini possono andare incontro a
fenomeni di "riassortimento" e nuovi virus che sono un mix di virus
umani/aviari/suini possono emergere. I virus dell'influenza suina di norma
non infettano l'uomo ma possono verificarsi infezioni umane sporadiche con
virus influenzali suini. Comunemente questi casi di infezione umana si
manifestano in persone con esposizione diretta ai maiali (per esempio
lavoratori addetti ad allevamenti e industrie suinicole, frequentatori di
fiere zootecniche). I sintomi dell'influenza suina sono simili a quelli
della "classica" influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza,
perdita d'appetito, tosse. Alcune persone con influenza suina hanno
manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Come
l'influenza stagionale, anche l'influenza suina può causare un peggioramento
di patologie croniche pre-esistenti e in passato sono stati segnalati casi
di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi
associati ad infezione da virus dell'influenza suina.
I virus dell'influenza suina non sono trasmessi dal cibo; importante è che
la filiera del prodotto avvenga rispettando le comuni regole di igiene e di
conservazione (catena freddo-caldo) in grado di debellare eventuali batteri
e virus. Come per tutti i virus influenzali, la trasmissione avviene
attraverso la diffusione di goccioline di secrezioni naso-faringee con la
tosse e lo starnuto. Le persone possono anche infettarsi toccando superfici contaminate con
secrezioni infette e poi portando alla bocca o al naso le mani. Per questo
il lavaggio delle mani è una misura molto importante per ridurre il rischio
di infezione.
Fonti: CDC e Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali - Direzione
generale Prevenzione Sanitaria; UFSP Svizzera. Pubblicazione a cura della
Direzione Sanitaria di Busnago Soccorso del 27/04/09.
Approfondimenti
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Comunicazione AAT 118 Monza e Brianza -
Protocollo Operativo AAT 118 Monza e Brianza
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TASK FORCE EUROPEA CONTRO NUOVE PANDEMIE
INFLUENZALI. Si è svolto in Francia -ad Angers-
il Consiglio dei Ministri della Salute dell'Unione Europea dove l'Italia
è stata rappresentata dal Sottosegretario di Stato con delega alla
Salute, Prof. Ferruccio Fazio. La discussione si è incentrata sulle
problematiche connesse ai rischi legati alle nuove pandemie, in
particolare per quelli connessi alla possibile Pandemia Influenzale.
Nel corso dell'incontro con i Ministri della Salute dell'UE il
Sottosegretario Fazio, nell'ambito della discussione sui rischi legati
alle nuove pandemie, ha evidenziato l'impegno del Governo Italiano per
aggiornare il Piano Nazionale Intersettoriale per le emergenze
pandemiche; aggiornare l'attuale Piano Nazionale per le Pandemie
influenzali per incrementare e migliorare in particolare l'attività di
formazione degli operatori del settore; completare e aggiornare il Piano
Nazionale di Comunicazione; incentivare la Ricerca italiana nel settore
in coordinamento con le Autorità Europee. Il Prof. Fazio ha inoltre
concordato con i colleghi europei sulla necessità di un maggior
coordinamento dell'azione a livello Comunitario segnalando in
particolare la necessità di una standardizzazione e coordinamento dei
Piani sanitari, inclusa la creazione di un pool di risorse comuni e lo
scambio di campioni di virus per migliorare le capacità di diagnosi e
terapia. Il prof Fazio ha inoltre concordato sull'importanza di un
Coordinamento dei Piani di Comunicazione e sullo sviluppo di un Piano di
Comunicazione Europeo, sul potenziamento della ricerca nell'ambito del
VIII Programma Quadro attraverso la creazione di un apposita task force
che lavori in particolare al vaccino antinfluenzale, alla
standardizzazione dei metodi diagnostici, a farmaci antivirali di nuova
generazione.
Per quanto riguarda invece l'epidemia di influenza stagionale, il
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha già
predisposto la circolare con le raccomandazioni sulla prevenzione e il
controllo dell'influenza per la stagione 2008 - 2009. In particolare la
Circolare ricorda le recenti misure di igiene e protezione individuale
indicate dall' ECDC per ridurre la trasmissione del virus:
- Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
- Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce
o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
- Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie
febbrili specie in fase iniziale
- Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie
influenzali , quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)
Riguardo alla vaccinazione, invece, mezzo efficace e sicuro per
prevenire l'influenza e le sue complicanze, la circolare oltre ad
aggiornare la composizione dei vaccini antinfluenzali sottolinea un
efficacia in media nell'80% dei casi. Negli anziani
che vivono in comunità, l'efficacia stimata della vaccinazione nel
ridurre la mortalità legata all'influenza è pari in media al 50%.
Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i
soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni alla sua
somministrazione.
In accordo con gli obiettivi specifici indicati dalla pianificazione
sanitaria nazionale la Circolare indica i gruppi di popolazione per cui
l'offerta attiva e gratuita di vaccinazione è prioritaria da parte dei
servizi territoriali di prevenzione, direttamente o attraverso servizi
collegati (medici di famiglia, ospedali, datori di lavoro):
1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio
b) malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie
congenite e acquisite
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche
d) malattie renali con insufficienza renale
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
f) tumori
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di
anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento
intestinali
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi
chirurgici
j) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle
secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido
acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione
influenzale
4. Donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo
e terzo trimestre di gravidanza
5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per
lungodegenti
6. Medici e personale sanitario di assistenza
7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
8. Per quanto riguarda i soggetti addetti a servizi pubblici di primario
interesse collettivo e categorie di lavoratori la vaccinazione sarà
offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai vigili del fuoco,
considerato il ruolo essenziale svolto nell'ambito della sicurezza ed
emergenza. Per le altre categorie socialmente utili è facoltà delle
Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell'offerta. E'
pratica internazionalmente diffusa l'offerta attiva e gratuita della
vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori
particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere
ricadute negative sulla produttività.
9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che
potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
Per tale ragione, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a:
- allevatori
- addetti all'attività di allevamento
- addetti al trasporto di animali vivi
- macellatori e vaccinatori
- veterinari pubblici e libero-professionisti
La Circolare raccomanda
inoltre che il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:
- Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici
controllati che dimostrino l'innocuità del vaccino in tali fasce d'età).
- Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una
precedente vaccinazione o ad uno dei suoi componenti.
Per quanto riguarda la tipologia dei vaccini si ricorda che quelli
disponibili in Italia sono tutti equivalenti e che è importante
conservarli in frigo (non in freezer) ad una temperatura compresa tra i
2° e gli 8° gradi.
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CAMPAGNA
DI
VACCINAZIONE
ANTINFLUENZALE
DEL
PERSONALE
ASSOCIATIVO
IMPEGNATO
IN
ATTIVITA'
DI
SOCCORSO
E
TRASPORTO
INFERMI.
-
L’immunizzazione avviene tramite
somministrazione intramuscolare
di
Inflexal
V. Nonostante la
vaccinazione antinfluenzale sia pratica altamente diffusa da molti anni,
e sebbene le complicanze anche gravi correlate all’immunizzazione
abbiano incidenza estremamente rara, non devono sottoporsi a
immunizzazione i soggetti che abbiano dimostrato
ipersensibilità
nei confronti di:
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- Sodio fosfato di basico dodecaidrato, potassio fosfato monobasico, potassio cloruro, magnesio
cloruro esaidrato, alfa-tocoferolo succinato acido, polisorbato 80,
ottoxinolo e acqua per preparazioni iniettabili
-
- Uova, proteine del pollo,
formaldeide, tiomersale, gentamicina solfato, sodio desossicolato.
-
L'immunizzazione in persone con
infezioni acute o febbre deve essere rimandata.
-
Effetti indesiderati, sono rappresentati
da:
-
- (COMUNI) Febbricola, malessere,
brividi, stanchezza, cefalea, sudorazione, mialgia, artralgia.
-
Gli effetti scompaiono senza
alcun trattamento in 24-48 ore.
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- (NON COMUNI) Reazioni cutanee
generalizzate, prurito, orticaria, eruzioni cutanee aspecifiche.
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- (RARI) Nevralgia, formicolii,
convulsioni, trombocitopenia.
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Sporadicamente sono stati segnalati
shock anafilattici.
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E' necessario informare il medico se
sono presenti criteri di esclusione all’immunizzazione.
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Si consiglia di rimanere
presso i locali associativi almeno 20 minuti dalla somministrazione del
vaccino.
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Per
ulteriori
informazioni
rivolgersi
a
Federico
Ghio.
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