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sezione aggiornata il 29/12/11
EMERGENZA NEBBIA (pubblicato su N&A n. 182 di dicembre 2007)
L’approssimarsi della stagione invernale ripropone i pericoli per la circolazione stradale determinati dal maltempo ed in particolare dalla nebbia, che riduce la visibilità e rende scivoloso il fondo stradale. Il Ministero dell’Interno ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti hanno pianificato una strategia comune per scongiurare il verificarsi di gravi incidenti sulle strade, spesso causati dall’imprudenza.
Sulle strade italiane la nebbia causa in media ogni anno 2.700 incidenti (l’1,13% del totale dei sinistri nel corso del 2002), con 98 morti e 4.090 feriti.
La percentuale modesta non deve però far sottovalutare la gravità del fenomeno. Gli incidenti che si verificano con nebbia, infatti, hanno un tasso di mortalità sensibilmente più elevato (+38%) rispetto alla media: 39,43 morti ogni mille incidenti, a fronte di un valore medio annuale pari a 28,6 decessi ogni mille sinistri.
La nebbia è più pericolosa in città: il 54% degli incidenti si verificano in ambito urbano, e il 39% sulle strade statali, provinciali e comunali. Sulle autostrade appena l’8% del totale, dove però si registra il più alto tasso di mortalità: 86,6 decessi ogni mille incidenti, a fronte di 60,3 di statali e provinciali.
Perchè con la nebbia non ci si vede?
Perché la nebbia disperde i raggi luminosi. L’uomo è in grado di vedere un oggetto perché questo riflette la luce; il raggio così riflesso arriva alla nostra retina, che riproduce l'immagine. La nebbia è composta da goccioline d'acqua sospese, che diffondono, cioè deviano, la luce in tutte le direzioni. Più la nebbia è densa e più il raggio luminoso viene deviato, sfuggendo alla vista. La nebbia è un fenomeno meteorologico causato dalla evaporazione dell’acqua presente nel suolo o in una distesa d'acqua superficiale; una volta a contatto con l'aria, il vapore acqueo si raffredda e si condensa in un aerosol formato da piccole gocce che rifrangono la luce solare, dando al fenomeno una colorazione opaca che riduce la visibilità. La zona nella quale si sviluppa la nebbia è generalmente ben delimitata (si parla di una coltre di nebbia) a seguito dei fenomeni legati ad un fronte termico. La nebbia localizzata è particolarmente pericolosa, poiché i guidatori possono essere colti di sorpresa.
 
COME GUIDARE CON LA NEBBIA
Innanzitutto limitare la velocità! È la velocità la prima causa di incidenti, ed in ambito autostradale la velocità è la prima causa di morte. Per avere un sicuro riferimento durante la guida è meglio  affidarsi alla segnaletica di margine piuttosto che seguire ciecamente il veicolo che precede e che sembra “sicuro di sé”.
Su disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e indicazione del Ministero degli Interni, su alcuni tratti extraurbani e della rete autostradale sono stati posti dei segnali di limite massimo di velocità. Il rispetto da parte di tutti dei limiti imposti costituisce garanzia per la sicurezza stradale. Sulla rete autostradale, per esempio, sono presenti cartelli segnaletici che suggeriscono la velocità da tenere in base alla visibilità. Nella guida in emergenza di automezzi ad uso speciale la scarsa visibilità è un’ulteriore fonte di stress che deve assolutamente essere dominato: bisogna focalizzare il pensiero e le proprie risorse sull’importanza di arrivare e non sul tempo impiegato per arrivarci…
Dalla comune diligenza e senso civico si possono estrapolare dei veri e propri consigli universali per affrontare con coscienza e serenità le situazioni di elevato logorio causate dalla guida in condizioni disagevoli che possono risultare pertinenti anche quando si guidano veicoli in servizio di emergenza:
Prima di partire
- controllare accuratamente l'efficienza dell'impianto di fanaleria, dei tergicristalli, del lunotto termico, la pressione ed il battistrada dei pneumatici
- verificare la corretta dotazione ed il funzionamento dei DPI e dell’impianto di segnalazione visiva supplementare (lampeggianti, fari di carico e di ricerca laterali) dell’ambulanza.
Durante il viaggio
- tenere sempre il volante con entrambe le mani per rispondere adeguatamente alle eventuali manovre di emergenza
- accendere sempre i fari anabbaglianti limitando l’uso dei fendinebbia (che con la strada bagnata riflette la luce verso l’alto) e del faro rosso posteriore antinebbia SOLO su strade extraurbane prive di illuminazione sufficiente e quando NON si è incolonnati nel traffico cittadino o in autostrada (il retronebbia acceso abbaglia e disturba chi vi segue provocando situazioni di pericolo con la riduzione della soglia di attenzione verso le luci di stop del vs. veicolo)
- aumentare la distanza di sicurezza adeguandola alle vostre possibilità visive, al tipo di veicolo in dotazione ed alle condizioni del fondo stradale (con la nebbia le strade divengono ancor più sdrucciolevoli di quando bagnate da pioggia battente poiché i residui della combustione che sedimentano sulla sede stradale non vengono spazzati via ma creano uno strato oleoso che riduce l’aderenza dei pneumatici al suolo)
- azionare spesso i tergicristalli per “pulire” il parabrezza dalle particelle di acqua depositatesi
- mantenere la velocità moderata e nei limiti imposti dalla legge e dai gestori della strada anche se in emergenza (con la nebbia alcune deroghe concesse dal C.d.S. non sono attuabili)
- mantenere una distanza di sicurezza adeguata
- non effettuare manovre azzardate
- allacciare e fare allacciare sempre le cinture di sicurezza, anche a chi siede dietro
- non effettuare retromarcia o inversione di marcia su strade a senso unico o in autostrada
- utilizzate indumenti ad alta visibilità certificati ed in buone condizioni (rispetto del numero di lavaggi omologati, buona rifrangenza, ecc.)
 
I comportamenti da evitare
- equiparare la guida delle ambulanze alle autovetture: la meccanica è di un veicolo commerciale con pesi, caratteristiche meccaniche e cinetiche proprie: la risposta e le reazioni alle manovre possono essere molto diverse dalla propria automobile; queste differenze possono risultare fatali, soprattutto se il conducente ha poca famigliarità con il veicolo
- procedere con velocità disomogenea con le classiche “accelerate” e “frenate”: oltre a non permettere al paziente ed agli operatori il comfort necessario provoca nell’utenza stradale disorientamento e potenziale pericolo
- viaggiare “sotto” al veicolo che precede per “imporre il passo": soprattutto in presenza di nebbia e scarsa aderenza al suolo è indispensabile mantenere una maggiore distanza per garantirsi spazi di frenata e di manovra sufficienti ad evitare collisioni
- sorpassare: in strade a doppio senso di circolazione eseguire la manovra solo su rettilinei dove è possibile avere spazi per provvedimenti correttivi di emergenza; su strade a senso unico e circolazione su file parallele è preferibile il sorpasso sulla riga di mezzeria onde permettere agli utenti di accostare verso i rispettivi bordi. Rimane inteso che è più opportuno, data la scarsa visibilità, attendere che il conducente del veicolo che vi precede accosti e segnali chiaramente le intenzioni di cedervi il passo
- distrazioni: le comunicazioni con la Centrale Operativa non devono essere gestite dal conducente; il reperimento del percorso, di punti di riferimento/orientamento e l’eventuale consultazione della cartografia deve essere effettuata dal passeggero e, se disponibile, dal navigatore satellitare che ha anche il pregio di “suggerire” la presenza di rotonde, incroci pericolosi e curve
- stazionare l’ambulanza spegnendo i servizi una volta giunti in posto: con scarsa visibilità è fondamentale rendere l’ambulanza ben visibile lasciando le luci di posizione, luci intermittenti hazard e lampeggianti in funzione, inoltre se l’evento è in strada può essere utile predisporre la canalizzazione del traffico con torce di cera a protezione dell’evento e degli operatori
 
Progetto Infonebbia
Nel 2003 l'Anas ed il Centro Ricerche Fiat, hanno avviato un progetto di ricerca e sviluppo per la sicurezza stradale in situazioni di scarsa visibilità. Il progetto INFONEBBIA, reso operativo nel 2005 su tratte autostradali scelte a campione per la presenza su base annua di oltre 90 giorni di nebbia, è finalizzato alla sperimentazione di sistemi integrati di assistenza alla guida in caso di scarsa visibilità. Sui tratti autostradali presi a campione, A4 Brescia-Padova e successivamente A21 Torino-Caselle, sono stati installati sistemi ITS (Intelligent Transport Systems) e Sensori per la rilevazione di nebbia, code ed incidenti stradali che, coadiuvati da Safety Car, permettono segnalazioni in real time dei potenziali pericoli presenti in carreggiata agli utenti. I banchi di nebbia, gli incidenti e i rallentamenti vengono segnalati agli automobilisti grazie ai dispositivi istallati a bordo strada (cartelli a messaggio variabile sulle carreggiate) e dalle stesse safety car e dalle pattuglie della polizia stradale mediante pannelli luminosi. Per aumentare ulteriormente il livello di visibilità della carreggiata sono state recentemente istallate delle vere e proprie guide luminose, a tecnologia LED ad alta luminosità e bassi consumi, nei guard-rail.
 
Come funziona il sistema?
In caso di nebbia, la Centrale Operativa dispone l’intervento delle Safety Car affinché supportino i veicoli in transito. La Safety Car, dotata di sistemi anticollisione ad infrarosso e di pannello a messaggio variabile, si posiziona alla testa di una colonna di vetture e con la scritta luminosa “Follow Me” garantisce il transito sicuro nella tratta caratterizzata da visibilità ridotta con andatura standard  limitata a 50km/h.

Conclusioni
Data la natura del Servizio di Emergenza-Urgenza e l’improcrastinabilità della missione è necessario che ogni Ente ed Associazione informi il proprio personale dei rischi derivanti dalla guida in emergenza in condizioni di scarsa visibilità ed attui tutti quegli accorgimenti organizzativi (p.e. corsi di guida sicura, ottimizzazione dei turni di lavoro/riposo) e strumentali (installazione di fendinebbia, lampeggianti ad elevata potenza, navigatori satellitari con cartografia dettagliata e TMC sino ad arrivare ai più costosi sistemi night vision a raggi infrarossi e microonde) indispensabili a migliorare le prestazioni dei veicoli ed abbattere i rischi e le fonti di stress per i conducenti; è importante altresì che l’Organizzazione formi i conducenti diffondendo tutti gli accorgimenti che il buon senso e l’esperienza hanno evidenziato. È fondamentale inoltre prendere coscienza che, tanto nel servizio di emergenza territoriale quanto in quello di trasporto equipe mediche dei trapianti, la velocità deve necessariamente essere ponderata e commisurata alla tipologia di veicolo in uso, alle condizioni fisiche dell’autista, alle condizioni meteorologiche, del traffico e della strada. L’importante, si diceva, è arrivare: è questo lo “scopo del gioco”.
 
Autori:
Simone Della Torre
 
Bibliografia:
Busnago Soccorso www.busnagosoccorso.it
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti www.infrastrutturetrasporti.it
Autostrade per l’Italia www.autostrade.it
Autobrennero www.autobrennero.it
Satap www.satapweb.it
ANAS www.stradeanas.it
Aci www.aci.it
 
 
 
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