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L’Ictus
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Ogni
anno,
negli
Stati
Uniti,
circa
700.000
persone
di
ogni
eta'
vengono
colpiti
o
ri-colpiti
da
ICTUS.
Circa
158.000
di
queste
persone
perdono
la
vita,
facendo
dell’ICTUS
la
terza
causa
di
morte
negli
Stati
Uniti.
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Sono
stati
compiuti
molti
passi
in
avanti
nella
prevenzione,
nel
trattamento
e
nella
riabilitazione.
Per
esempio,
la
terapia
fibrinolitica
puo'
limitare
l’estendersi
del
danno
neurologico
in
seguito
a
ICTUS
ischemico,
migliorando
cosi'
l’outcome
del
paziente:
il
tempo
a
disposizione
e'
pero'
veramente
esiguo.
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Il
personale
sanitario,
gli
ospedali,
gli
operatori
del
soccorso
e
le
comunita',
dovrebbero
sviluppare
dei
sistemi
per
aumentare
l’efficienza
e
la
tempestivita'
delle
cure
ai
pazienti
colpiti
da
ICTUS.
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Obbiettivi
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L’obbiettivo
delle
cure
al
paziente
colpito
da
ICTUS,
e'
quello
di
minimizzare
il
danno
cerebrale,
favorendo
il
massimo
recupero.
American
Heart
Association
e
American
Stroke
Association
hanno
sviluppato
una
Catena
della
sopravvivenza
per
l’ICTUS
che
contiene
tutte
le
azioni
che
devono
essere
eseguite
dal
paziente,
dai
famigliari
e
dagli
operatori
sanitari
per
ridurre
al
minimo
le
sequele
invalidanti
prodotte
da
questa
patologia:
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Rapido
riconoscimento
e
risposta
ai
segni
di
allarme
dell’ICTUS
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Rapido
dispaccio
della
chiamata
da
parte
dei
Servizi
di
Emergenza
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Valido
sistema
di
prenotifica
all’Ospedale
accettante
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Rapida
diagnosi
e
trattamento
ospedaliero
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Identificare
tempestivamente
un
ICTUS
è
importante, poichè
il
trattamento
fibrinolitico
può
essere
intrapreso
entro
poche
ore
dalla
comparsa
dei
sintomi.
La
maggior
parte
degli
stroke
avviene
a
casa,
e
spesso
i
pazienti
negano
o
minimizzano
i
sintomi.
Questa
condizione
ritarda
l’attivazione
del
Sistema
di
Emergenza,
e
di
conseguenza
la
diagnosi
ed
il
trattamento.
Cio'
causa
un
aumento
di
mortalita'
e
sequele
invalidanti
dovute
alla
patologia.
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I
segni
ed
i
sintomi
dell’ICTUS
possono
essere
subdoli:
possono
includere
stanchezza
improvvisa,
mancanza
di
forze
e
flaccidita'
ad
un
lato
del
volto,
ad
un
braccio,
ad
una
gamba,
problemi
visivi,
problemi
di
comprensione,
confusione,
insorgenza
improvvisa
di
mal
di
testa
severo
senza
causa
apparente.
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Attualmente,
meno
del
10%
dei
pazienti
con
ICTUS
acuto
sono
eleggibili
per
terapia
fibrinolitica,
poiche'
non
arrivano
in
ospedale
entro
le
3
ore
necessarie
per
eseguire
trattamento
fibrinolitico.
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I
Sistemi
di
Emergenza
dovrebbero
provvedere
ad
educare
l’utenza
ed
i
propri
operatori
a
ridurre
i
ritardi
sul
dispatch
delle
chiamate,
sulla
valutazione
del
paziente
e
sul
trasporto.
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I
Soccorritori
dovrebbero
essere
in
grado
di
supportare
il
respiro
ed
il
circolo,
identificare
rapidamente
l’ICTUS,
stabilire
con
esattezza
da
quanto
tempo
sono
comparsi
i
sintomi
(o
l’ultima
volta
che
il
paziente
è
stato
visto
"normale"
dagli
astanti),
e
provvedere
ad
avvertire
l’ospedale
accettante
dell’arrivo
di
un
paziente
colpito
da
stroke.
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Nella
nostra
Associazione,
il
personale
di
soccorso
sanitario
e
non
sanitario
viene
addestrato
a
riconoscere
l’ICTUS
tramite
l’utilizzo
della
CPSS.
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La
CPSS
E'
basata
sul
solo
esame
fisico,
e
prevede
la
valutazione
di
3
punti:
alterazioni
della
simmetria
del
viso,
alterazioni
della
forza
negli
arti
superiori
ed
anomalie
della
parola.
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Cincinnati
Prehospital
Stroke
Scale
(CPSS)
per
la
valutazione
dell’ICTUS: