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Il
Sistema
BIS XP
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Il
sistema
BIS XP
consente
di
misurare
gli
effetti
degli
anestetici
e dei
sedativi
sul
cervello.
Nella
letteratura
internazionale,
esiste
ormai
ampio
consenso
circa
l'efficacia
dell'utilizzo
del BIS
sia in
camera
operatoria
che in
Terapia
Intensiva.
Alcuni
servizi
di
emergenza
territoriale,
hanno
utilizzato
ed
utilizzano
il
sistema
BIS
anche
in
ambito
extraospedaliero.
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I dati
dell'elettroencefalogramma
grezzo
vengono
ottenuti
attraverso
un
sensore
applicato
sulla
fronte
del
paziente;
il
software
BIS
elabora
i dati
ricevuti
e
restituisce
all'utente
un
valore
numerico
compreso
tra 0 e
100
(dove
100
indica
lo
stato
di
veglia,
mentre
lo 0
indica
l'assenza
di
attivita'
elettrica
cerebrale):
sulla
base di
questo
dato e'
possibile
scegliere
l'opzione
terapeutica
piu'
adeguata
e
conseguire
un
corretto
livello
di
sedazione
ed
analgesia
evitando
gli
effetti
collaterali
dovuti
ad un
inadeguato
dosaggio
(troppo
o
troppo
poco)
di
sedativi
(Propofol,
Midazolam,
Lorazepam)
e di
analgesici
(Fentanyl,
Morfina
Cloridrato,
Reminfetnanyl).
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Gli
effetti
collaterali
di
questi
farmaci
sono
noti, e
comprendono:
ipotensione,
depressione
respiratoria,
tachicardia,
riduzione
della
gittata
cardiaca,
aumento
del
consumo
di
ossigeno
cardiaco,
riduzione
del
volume
corrente,
bradipnea,
aritmie,
ecc.
L'utilizzo
del BIS
contribuisce
a
ridurre
notevolmente
l'incidenza
di
questi
effetti
collaterali,
ottimizzando
il
dosaggio
delle
molecole
(in
particolare,
l'utilizzo
del BIS
e'
associato
ad una
franca
riduzione
della
quantita'
di
ipnotico
necessaria
per
conseguire
adeguata
sedazione).
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L'indicazione
all'utilizzo
del BIS
durante
l'esecuzione
di
trasporti
secondari
protetti
(Centro
Mobile
di
Rianimazione),
e'
rappresentata
dalla
necessita'
di
ottenere
un
adeguato
livello
di
sedazione
ed
analgesia
riducendo
al
minimo
i
rischi
correlati
dal
loro
conseguimento.
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Sedazione
ed
analgesia
rivestono
un
ruolo
di
fondamentale
importanza
nella
gestione
del
paziente
critico
durante
il
trasporto
secondario.
Spesso,
le
sollecitazioni
ricevute
durante
le fasi
di
spostamento
dal
letto
del
Reparto
di Cure
Intensive
alla
barella
dell'ambulanza,
la
scomodita',
il
dolore,
il
discomfort
ed in
generale
tutte
le
stimolazioni
provenienti
dall'ambiente
esterno,
si
traducono
in un
aumento
della
frequenza
cardiaca,
della
pressione
arteriosa,
del
consumo
di
ossigeno
miocardico
e
sistemico,
dei
lattati,
dell'incidenza
di
recall,
di
delusional
memories,
di
factual
memories
e di
avarness.
In un
paziente
con
stato
di
coscienza
conservato,
il
tutto
si
traduce
anche
in una
insoddisfazione
nel
servizio.
L'utilizzo
del BIS
permette
di
condizionare
un
adeguato
livello
di
sedazione,
di
analgesia
o di
entrambi
prima
di
iniziare
qualsiasi
manovra
di
trasferimento
in
tutta
sicurezza.
Cio'
consente
quindi
di
ridurre
l'incidenza
di
deterioramento
negli
scambi
respiratori
e tutti
gli
effetti
collaterali
sopra
menzionati,
nonche'
di
implementare
la
soddisfazione
dell'Utente.
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Attraverso
il
monitoraggio
continuo,
il
Medico
Anestesista
e
l'Infermiere
possono
accorgersi
prontamente
quando
l'analgesia
e/o la
sedazione
sono
insufficienti,
consentendo
cosi'
un
immediato
adeguamento
della
condotta
terapeutica.
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Per
ulteriori
informazioni:
www.biseducation.com
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