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sezione aggiornata il 12/01/12
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NUOVE TECNOLOGIE SULLE AMBULANZE DI BUSNAGO SOCCORSO. Da giovedì 12 gennaio 2012, Busnago Soccorso Onlus sperimenta -sulle proprie ambulanze di terapia intensiva- il sistema per il monitoraggio emodinamico NICOM (prodotto dalla Cheetah Medical, Inc. USA e distribuito in Italia da SOEM Medical Srl). Il monitor per la misurazione non invasiva della gittata cardiaca basa la propria tecnologia sul principio della biorettanza che, tramite l'applicazione sulla cute di quattro elettrodi, permette di ottenere un'ampia gamma di parametri emodinamici (Stroke Volume, Cardiac Output, Stroke Volume Variation, Total Peripheal Resistance, Oxygen Delivery Index, Stroke Volume Index, Cariac Index, Total Peripheal Resistance Index e Thoracic Fluid Content Trend) in grado di garantire una migliore e più specifica gestione degli stati di shock. L'innovativa tecnologia, già validata mediante confronti con metodiche invasive (catetere di Swan-Ganz, Flotrac e PiCCO), sarà impiegata da Busnago Soccorso Onlus, durante il trasporto di pazienti critici ad alta complessità che sempre più spesso la nostra Organizzazione è chiamata a gestire. Approfondimenti |
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RIMOZIONE EXTRACORPOREA DELL'ANIDRIDE CARBONICA IN AMBULANZA.
Nel mese di ottobre 2010 Busnago Soccorso Onlus ha sperimentato in-vitro l'impiego del sistema De-Cap sulle proprie ambulanze di terapia intensiva. Partendo dall'evidenza che la possibilità di rimuovere l'anidride carbonica direttamente dal sangue può consentire l'adozione di tecniche di ventilazione artificiale che rispettano e proteggono maggiormente i polmoni si è adottato ed esteso l'impiego del sistema De-Cap anche al trattamento di pazienti obesi e gravemente ipercapnici non gestibili con terapie convenzionali. Appaiono particolarmente interessanti le applicazioni che questa tecnologia potrebbe avere sull'assistenza a pazienti gravemente obesi sottoposti a ventilazione non invasiva, dove la maggior parte dei trattamenti NIMV fallisce per l'impossibilità del paziente a mantenere la normocapnia. |
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CONTRASTO DELL'IPOTERMIA IN AMBITO EXTRAOSPEDALIERO. Dal mese di ottobre 2010 sul Centro Mobile di Rianimazione di Busnago Soccorso Onlus è presente il sistema "Bair Hugger", un elettromedicale in grado di contrastare l'ipotermia del paziente con la produzione di aria calda convogliata in specifiche coperte monouso. La temperatura di esercizio, compresa tra 32 e 43°C, assicura immediato comfort al paziente, risultando così particolarmente efficace anche in ambito pre ed extraospedaliero. Approfondimenti |
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NUOVE TECNOLOGIE SULLE NOSTRE AMBULANZE.
Busnago Soccorso Onlus -da sempre attenta alla tutela del paziente in tutte le fasi di trasporto extraospedaliero- ha deciso di dotarsi pionieristicamente di sistemi chiusi per l'aspirazione unitamente a tubi endotracheali con cuffie anti-percolamento. L'impiego di questi dispositivi, presenti dal mese di luglio 2010 nella dotazione di base delle nostre ambulanze -siano queste da soccorso che da terapia intensiva- contribuiranno tangibilmente alla prevenzione delle polmoniti associate al ventilatore polmonare in quanto consentono di ridurre al minimo le manipolazioni non sterili delle vie aeree e delle protesi endotracheali. Maggiori garanzie di sterilità per il paziente ma anche l'azzeramento dell'esposizione ad agenti potenzialmente infettivi per gli operatori. Con l'adozione di questi dispositivi, Busnago Soccorso Onlus punta quindi a ridurre l'incidenza di polmoniti associate alla ventilazione nei soggetti trasportati durante i trasferimenti ospedalieri ed i voli sanitari oltre che ad affermare la qualità del servizio offerto. Approfondimenti |
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AVVIATA LA SPERIMENTAZIONE DI UN NUOVO PRESIDIO DI
TRASPORTO.
Da giovedì 2 aprile 2009 è stata avviata la sperimentazione del sacco da
trasporto Rescue Covering prodotto dalla finlandese
TelesPro.
Questo nuovo presidio -specificatamente ideato per l'impiego in
condizioni logistiche sfavorevoli- risulta efficace anche per il
contenimento e la protezione termica di pazienti critici.
Dopo un primo periodo di utilizzo sull'ambulanza di terapia intensiva,
il sacco da trasporto verrà impiegato anche dal Medevac-Flying Team
durante i trasferimenti sanitari con areomobili. La particolarità
tecnica del prodotto unitamente al comfort garantito al paziente, hanno
permesso -sin dalla prima uscita- di raccogliere ampi consensi oltre ad
evidenziare una maggiore protezione termica del paziente rispetto al
sacco di trasporto normalmente utilizzato durante le stagioni fredde ed
i voli sanitari. |
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NUOVI VENTILATORI POLMONARI PER IL TRASPORTO DI PAZIENTI
CRITICI. Dopo la sostituzione del Siare
mod. Sirio Plus (acquistato nel 2006) con una nuova versione aggiornata e la
revisione generale di altri 3 ventilatori polmonari
di minori prestazioni,
prosegue l'ammodernamento degli elettromedicali in dotazione
alla Busnago Soccorso con l'acquisto di due nuovi ventilatori in
grado di migliorare ulteriormente la disponibilità e la dotazione dei
nostri Centri Mobili di Rianimazione e l'assistenza ventilatoria di
pazienti critici. Nei mesi di novembre e dicembre 2008 sono stati
consegnati
dalla Draeger Medical Italia SpA
un Oxilog 3000 ed un Oxilog 2000 plus con supporti per
ambulanza a 10G.
Approfondimenti |
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NUOVA
DOTAZIONE TECNICA SULLE NOSTRE AMBULANZE.
Siamo la prima Associazione di Volontariato in Italia ad inserire nella
dotazione di base delle proprie ambulanze presidi specifici per l'immobilizzazione delle fratture di
bacino. Dal mese di maggio 2008 il T-POD è
presente su tutte le ambulanze in allestimento CMR -Centro Mobile di Rianimazione-
trasporto e 118 (in convenzione con le Centrali Operative di Lecco, Monza-Brianza
e Milano). |
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NUOVA
DOTAZIONE
AMBULANZE
DA
TERAPIA
INTENSIVA
CMR.
Lunedì
14
gennaio sono
stati
consegnati
i
nuovissimi
laringoscopi
ottici
AIRTRAQ
da
inserire
nella
dotazione
di tre ambulanze
da
terapia
intensiva
CMR (Bravo
20,
Bravo
25
e
Bravo
27).
L'attenzione
per le
nuove
strumentazioni
e la
sensibilità
verso
una
"migliore
gestione
del
paziente"
hanno
portato
nuovamente
ad
essere
la
prima
Organizzazione
per
innovazione
e
tecnologie:
risultiamo
infatti
essere
i
primi
ad
impiegare
questo
particolare
presidio
per la
gestione
delle
vie
aeree
nel
trasporto
extraospedaliero
su
gomma.
Approfondimenti |
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NUOVA
DOTAZIONE
AMBULANZE
118: MASIMO
RAD
57co &
MASIMO RAD 5v.
Il 21
dicembre 2007
sono
stati
consegnati
2
nuovi
pulsossimetri/carbossimetri
da
inserire
nella
dotazione
base
delle
ambulanze
BLS-D della
Busnago
Soccorso
impegnate
nel
servizio
di
Emergenza
Territoriale
118.
Entro
la
fine
dell'anno
la
sperimentazione
e la
raccolta
dei
dati
verrà
estesa
anche
alle
ambulanze
di
base.
Approfondimenti |
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Presidio
per la
Ventilazione
Assistita
mediante
AMBUMATIC.
Continua
la
stretta collaborazione
con
AMBU
Italia
con la
fornitura
di un
nuovo
strumento
per la
ventilazione
assistita
ed
automatica
del
paziente
adulto
e
pediatrico.
Tra
alcuni
giorni,
dopo
le
specifiche sessioni
formative,
verra'
integrato
nella
dotazione
dell'ambulanza
di
Soccorso
118
(sia
su
area
Brianza
che
Lecco
e
Provincia).
Approfondimenti |
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Il
Sistema
BIS XP
-
Il
sistema
BIS XP
consente
di
misurare
gli
effetti
degli
anestetici
e dei
sedativi
sul
cervello.
Nella
letteratura
internazionale,
esiste
ormai
ampio
consenso
circa
l'efficacia
dell'utilizzo
del BIS
sia in
camera
operatoria
che in
Terapia
Intensiva.
Alcuni
servizi
di
emergenza
territoriale,
hanno
utilizzato
ed
utilizzano
il
sistema
BIS
anche
in
ambito
extraospedaliero.
-
I dati
dell'elettroencefalogramma
grezzo
vengono
ottenuti
attraverso
un
sensore
applicato
sulla
fronte
del
paziente;
il
software
BIS
elabora
i dati
ricevuti
e
restituisce
all'utente
un
valore
numerico
compreso
tra 0 e
100
(dove
100
indica
lo
stato
di
veglia,
mentre
lo 0
indica
l'assenza
di
attivita'
elettrica
cerebrale):
sulla
base di
questo
dato e'
possibile
scegliere
l'opzione
terapeutica
piu'
adeguata
e
conseguire
un
corretto
livello
di
sedazione
ed
analgesia
evitando
gli
effetti
collaterali
dovuti
ad un
inadeguato
dosaggio
(troppo
o
troppo
poco)
di
sedativi
(Propofol,
Midazolam,
Lorazepam)
e di
analgesici
(Fentanyl,
Morfina
Cloridrato,
Reminfetnanyl).
-
Gli
effetti
collaterali
di
questi
farmaci
sono
noti, e
comprendono:
ipotensione,
depressione
respiratoria,
tachicardia,
riduzione
della
gittata
cardiaca,
aumento
del
consumo
di
ossigeno
cardiaco,
riduzione
del
volume
corrente,
bradipnea,
aritmie,
ecc.
L'utilizzo
del BIS
contribuisce
a
ridurre
notevolmente
l'incidenza
di
questi
effetti
collaterali,
ottimizzando
il
dosaggio
delle
molecole
(in
particolare,
l'utilizzo
del BIS
e'
associato
ad una
franca
riduzione
della
quantita'
di
ipnotico
necessaria
per
conseguire
adeguata
sedazione).
-
L'indicazione
all'utilizzo
del BIS
durante
l'esecuzione
di
trasporti
secondari
protetti
(Centro
Mobile
di
Rianimazione),
e'
rappresentata
dalla
necessita'
di
ottenere
un
adeguato
livello
di
sedazione
ed
analgesia
riducendo
al
minimo
i
rischi
correlati
dal
loro
conseguimento.
-
Sedazione
ed
analgesia
rivestono
un
ruolo
di
fondamentale
importanza
nella
gestione
del
paziente
critico
durante
il
trasporto
secondario.
Spesso,
le
sollecitazioni
ricevute
durante
le fasi
di
spostamento
dal
letto
del
Reparto
di Cure
Intensive
alla
barella
dell'ambulanza,
la
scomodita',
il
dolore,
il
discomfort
ed in
generale
tutte
le
stimolazioni
provenienti
dall'ambiente
esterno,
si
traducono
in un
aumento
della
frequenza
cardiaca,
della
pressione
arteriosa,
del
consumo
di
ossigeno
miocardico
e
sistemico,
dei
lattati,
dell'incidenza
di
recall,
di
delusional
memories,
di
factual
memories
e di
avarness.
In un
paziente
con
stato
di
coscienza
conservato,
il
tutto
si
traduce
anche
in una
insoddisfazione
nel
servizio.
L'utilizzo
del BIS
permette
di
condizionare
un
adeguato
livello
di
sedazione,
di
analgesia
o di
entrambi
prima
di
iniziare
qualsiasi
manovra
di
trasferimento
in
tutta
sicurezza.
Cio'
consente
quindi
di
ridurre
l'incidenza
di
deterioramento
negli
scambi
respiratori
e tutti
gli
effetti
collaterali
sopra
menzionati,
nonche'
di
implementare
la
soddisfazione
dell'Utente.
-
Attraverso
il
monitoraggio
continuo,
il
Medico
Anestesista
e
l'Infermiere
possono
accorgersi
prontamente
quando
l'analgesia
e/o la
sedazione
sono
insufficienti,
consentendo
cosi'
un
immediato
adeguamento
della
condotta
terapeutica.
-
Per
ulteriori
informazioni:
www.biseducation.com
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-
Applicazione
della carbossiemoglobinemia pulsata nel soccorso territoriale
-
L’introduzione in commercio di apparecchiature in grado di misurare i
livelli di COHb con metodica transcutanea, rappresenta un interessante
prospettiva per la diagnosi precoce di intossicazione da monossido di
carbonio. L’utilizzo di questi presidi, ampiamente validato in ambito
intraospedaliero, merita di essere sperimentato per una sua applicazione
in ambito extraospedaliero, sia da parte di personale sanitario che da
parte di soccorritori non sanitari.
-
Per questo motivo, Busnago Soccorso-Misericordia Brianza, ha disposto la
valutazione dell’efficacia del saturimetro –carbossiemoglobimetro Rad57-
testandone l’utilizzo sui propri automezzi di soccorso base ed avanzato.
-
Approfondimenti
-
Dei numerosi composti chimici contenuti nei fumi, il monossido di
carbonio (CO), merita menzione particolare. L’affinità del monossido di
carbonio per l’emoglobina (Hb) è 240 volte superiore a quella
dell’emoglobina per l’ossigeno. La perdita di capacità di trasporto
dell’ossigeno dipende dalla concentrazione di CO inalato e dalla durata
dell’esposizione. In più, il monossido, coniugandosi con i sistemi del
citocromo, inibisce i processi ossidativi cellulari. L’emivita della
carbossiemoglobinemia è di 4 ore in aria ambiente; tale tempo scende a
45 minuti quando l’intossicato respira in ossigeno al 100%.
-
L’avvelenamento da monossido di carbonio dovrebbe essere sospettato in
tutti i casi di esposizione alla combustione di qualsiasi materiale
(quindi anche di gas per uso domestico) in uno spazio chiuso. La
presentazione classica (rosso ciliegia) è in realtà raramente
osservabile. I primi segni di intossicazione, possono essere
interpretati come inebriamento ed ottundimento del sensorio.
Successivamente, i sintomi vanno dalla cefalea pulsante nelle
esposizioni lievi (10-25% di COHb), progredendo fino al collasso, alla
perdita di coscienza ed alle convulsioni con COHb dal 40 al 60%. Nei
casi di pazienti esposti ad alti livelli di CO possono mostrare segni di
instabilità cardiaca. Frequenti le alterazioni ECG sottoforma di
tachicardia sinusale, depressione del segmento S-T, alterazioni
dell’onda T, fibrillazione atriale e segni di danno ischemico e di
infarto subendocardico.
-
L’intossicazione da CO, deve essere sempre presa in considerazione in
casi di malesseri vaghi, come cefalea, nausea, vomito, tremori
muscolari, soprattutto quando presentati da più persone dello stesso
ambiente famigliare o lavorativo. I segni di irritazione cerebrale
possono perdurare per giorni o settimane dopo un iniziale recupero.
-
Il trattamento prevede la somministrazione di concentrazioni massimali di
ossigeno, subito dopo l’esposizione. La depressione dello stato di
coscienza è indicazione assoluta all’intubazione endotracheale. L’uso di
ossigeno iperbarico, se immediatamente disponibile, sembra logico, ma
non sono stati dimostrati benefici addizionali.
-
-
-
Bibliografia
-
Prien T, Traber DL “Toxic smoke compounds and inhalation iniurj – a
review” Burns, 1988;14:451-60
-
Mackie DP “Ustioni” in Oh TE “Manuale di terapia intensiva” pp. 760-1;
V^Edizione, Elsevier, Milano
-
Bozza Marrubini ML, Grezzi Laurenzi R, Uccelli P “Intossicazioni acute:
meccanismi, diagnosi, terapia” pp. 495-502, II^ Edizione, OEMF
International, Milano
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-
Monitor
da
trasporto
David
-
E'
stato
acquistato
un
monitor
da
trasporto
provvisto
di:
-
- ECG 5
derivazioni
-
-
Pressione
sanguigna
non
invasiva
-
- 2
Pressioni
invasive
(pressione
arteriosa,
pressione
intracranica,
pressione
venosa
centrale,
ecc.)
-
-
Saturimetria
-
-
Capnometria
-
- 2
Temperature
-
L’acquisto
di
questo
monitor,
dotato
di
pressioni
invasive,
consente
di
eseguire
con
sicurezza
ancora
maggiore
i
servizi
di
trasferimento
secondario
protetto,
potendo
valutare
i
parametri
emodinamici
del
paziente
con la
massima
affidabilita
ed in
modalita'
continua.
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 Supporto respiratorio ad
alte prestazioni
La nostra Associazione, nel
contesto del continuo miglioramento della qualità e delle tipologie di
servizi offerti ai nostri utenti ed ai nostri partners, ha provveduto a
dotarsi di un ventilatore polmonare ad alte prestazioni per la gestione di
pazienti affetti da sindromi respiratorie critiche durante i trasporti
secondari.
La scelta della macchina più
idonea e’ stata definita tenendo conto del parere di Anestesisti Rianimatori
con i quali si collabora, recependo inoltre le raccomandazioni espresse in
testi quali per esempio “Tecniche di Ventilazione Artificiale” di E.
Calderini e G. Torri (con particolare riferimento al Cap. 19 – “La
ventilazione nel trasporto intra ed extraospedaliero”, curato da M. Raimondi
e G.F. Villa - Fogliazza Editore Milano, 2000).
Le
caratteristiche
di
questo
ventilatore,
ne
consentono
l’utilizzo
anche
nelle
condizioni respiratorie
più
impegnative.
La sua
portabilita’
consente
la
connessione
del
paziente
gia’
in
Terapia
Intensiva/Pronto
Soccorso
per
effettuare
la
cosiddetta
“prova
di
trasporto”,
evitando
inoltre
pericolose
“perdite”
di
PEEP
dal
reparto
al
mezzo
di
soccorso,
nonche’
la
valutazione
della
risposta
del
paziente
al
ventilatore
che
verra’
utilizzato
per il
trasporto.
Le strategie ventilatore
attuabili sono:
- Intermittent Positive
Pressure Ventilation
- Pressure Support
Ventilation
- Pressure Controlled
Ventilation
-
Syncronized Intermittent
Mandatory Ventilation
- Continuous Positive Airway
Ventilation
Inoltre,
l’apparecchio
dispone
di
PEEP
controllata
elettronicamente
(assenza
di
sistemi
“a
molla”),
back-up
apnea,
manual
breath.
Oltre
agli
allarmi
comuni
ad
ogni
altro
ventilatore
da
Terapia
Intensiva,
la
dotazione
e’
completata
da un
monitor
multiparametrico
(Life
Pak 12
Medtronic
Physio
Control)
completo
di
capnometro
e
saturimetro
con
onda
pletismografica.
La
possibilita’
di un
trasporto
a
medio-lungo
raggio,
e’
garantita
da una
dotazione
di
ossigeno
maggiorata
e
dalla
presenza
di un
compressore
per la
produzione
di
area
medicale
compressa.
Cio’
per
consentire
l’utilizzo
di
FiO2
elevate
senza
rischio
di
esaurire
i gas
medicali
anzitempo.
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