Intestazione homepage Busnago Soccorso Onlus del 03marzo2010: campagna raccolta adesioni 5x1000

 
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sezione aggiornata il 03/03/10
 
approfondimenti:

AVVIATA LA SPERIMENTAZIONE DI UN NUOVO PRESIDIO DI TRASPORTO. Da giovedì 2 aprile 2009 è stata avviata la sperimentazione del sacco da trasporto Rescue Covering prodotto dalla finlandese TelesPro. Questo nuovo presidio -specificatamente ideato per l'impiego in condizioni logistiche sfavorevoli- risulta efficace anche per il contenimento e la protezione termica di pazienti critici. Dopo un primo periodo di utilizzo sull'ambulanza di terapia intensiva, il sacco da trasporto verrà impiegato anche dal Medevac-Flying Team durante i trasferimenti sanitari con areomobili. La particolarità tecnica del prodotto unitamente al comfort garantito al paziente, hanno permesso -sin dalla prima uscita- di raccogliere ampi consensi oltre ad evidenziare una maggiore protezione termica del paziente rispetto al sacco di trasporto normalmente utilizzato durante le stagioni fredde ed i voli sanitari.

 

NUOVI VENTILATORI POLMONARI PER IL TRASPORTO DI PAZIENTI CRITICI. Dopo la sostituzione del Siare mod. Sirio Plus (acquistato nel 2006) con una nuova versione aggiornata e la revisione generale di altri 3 ventilatori polmonari di minori prestazioni, prosegue l'ammodernamento degli elettromedicali in dotazione alla Busnago Soccorso con l'acquisto di due nuovi ventilatori in grado di migliorare ulteriormente la disponibilità e la dotazione dei nostri Centri Mobili di Rianimazione e l'assistenza ventilatoria di pazienti critici. Nei mesi di novembre e dicembre 2008 sono stati consegnati dalla Draeger Medical Italia SpA un Oxilog 3000 ed un Oxilog 2000 plus con supporti per ambulanza a 10G. Approfondimenti

 

NUOVA DOTAZIONE TECNICA SULLE NOSTRE AMBULANZE. Siamo la prima Associazione di Volontariato in Italia ad inserire nella dotazione di base delle proprie ambulanze presidi specifici per l'immobilizzazione delle fratture di bacino. Dal mese di maggio 2008 il T-POD è presente su tutte le ambulanze in allestimento CMR -Centro Mobile di Rianimazione- trasporto e 118 (in convenzione con le Centrali Operative di Lecco, Monza-Brianza e Milano).

 

NUOVA DOTAZIONE AMBULANZE DA TERAPIA INTENSIVA CMR. Lunedì 14 gennaio sono stati consegnati i nuovissimi laringoscopi ottici AIRTRAQ da inserire nella dotazione di tre ambulanze da terapia intensiva CMR (Bravo 20, Bravo 25 e Bravo 27). L'attenzione per le nuove strumentazioni e la sensibilità verso una "migliore gestione del paziente" hanno portato nuovamente ad essere la prima Organizzazione per innovazione e tecnologie: risultiamo infatti essere i primi ad impiegare questo particolare presidio per la gestione delle vie aeree nel trasporto extraospedaliero su gomma. Approfondimenti

 

NUOVA DOTAZIONE AMBULANZE 118: MASIMO RAD 57co & MASIMO RAD 5v. Il 21 dicembre 2007 sono stati consegnati 2 nuovi pulsossimetri/carbossimetri da inserire nella dotazione base delle ambulanze BLS-D della Busnago Soccorso impegnate nel servizio di Emergenza Territoriale 118. Entro la fine dell'anno la sperimentazione e la raccolta dei dati verrà estesa anche alle ambulanze di base. Approfondimenti

 

Presidio per la Ventilazione Assistita mediante AMBUMATIC. Continua la stretta collaborazione con AMBU Italia con la fornitura di un nuovo strumento per la ventilazione assistita ed automatica del paziente adulto e pediatrico. Tra alcuni giorni, dopo le specifiche sessioni formative, verra' integrato nella dotazione dell'ambulanza di Soccorso 118 (sia su area Brianza che Lecco e Provincia). Approfondimenti

 
Il Sistema BIS XP
Il sistema BIS XP consente di misurare gli effetti degli anestetici e dei sedativi sul cervello. Nella letteratura internazionale, esiste ormai ampio consenso circa l'efficacia dell'utilizzo del BIS sia in camera operatoria che in Terapia Intensiva. Alcuni servizi di emergenza territoriale, hanno utilizzato ed utilizzano il sistema BIS anche in ambito extraospedaliero.
I dati dell'elettroencefalogramma grezzo vengono ottenuti attraverso un sensore applicato sulla fronte del paziente; il software BIS elabora i dati ricevuti e restituisce all'utente un valore numerico compreso tra 0 e 100 (dove 100 indica lo stato di veglia, mentre lo 0 indica l'assenza di attivita' elettrica cerebrale): sulla base di questo dato e' possibile scegliere l'opzione terapeutica piu' adeguata e conseguire un corretto livello di sedazione ed analgesia evitando gli effetti collaterali dovuti ad un inadeguato dosaggio (troppo o troppo poco) di sedativi (Propofol, Midazolam, Lorazepam) e di analgesici (Fentanyl, Morfina Cloridrato, Reminfetnanyl).
Gli effetti collaterali di questi farmaci sono noti, e comprendono: ipotensione, depressione respiratoria, tachicardia, riduzione della gittata cardiaca, aumento del consumo di ossigeno cardiaco, riduzione del volume corrente, bradipnea, aritmie, ecc. L'utilizzo del BIS contribuisce a ridurre notevolmente l'incidenza di questi effetti collaterali, ottimizzando il dosaggio delle molecole (in particolare, l'utilizzo del BIS e' associato ad una franca riduzione della quantita' di ipnotico necessaria per conseguire adeguata sedazione).
L'indicazione all'utilizzo del BIS durante l'esecuzione di trasporti secondari protetti (Centro Mobile di Rianimazione), e' rappresentata dalla necessita' di ottenere un adeguato livello di sedazione ed analgesia riducendo al minimo i rischi correlati dal loro conseguimento.
Sedazione ed analgesia rivestono un ruolo di fondamentale importanza nella gestione del paziente critico durante il trasporto secondario. Spesso, le sollecitazioni ricevute durante le fasi di spostamento dal letto del Reparto di Cure Intensive alla barella dell'ambulanza, la scomodita', il dolore, il discomfort ed in generale tutte le stimolazioni provenienti dall'ambiente esterno, si traducono in un aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, del consumo di ossigeno miocardico e sistemico, dei lattati, dell'incidenza di recall, di delusional memories, di factual memories e di avarness. In un paziente con stato di coscienza conservato, il tutto si traduce anche in una insoddisfazione nel servizio. L'utilizzo del BIS permette di condizionare un adeguato livello di sedazione, di analgesia o di entrambi prima di iniziare qualsiasi manovra di trasferimento in tutta sicurezza. Cio' consente quindi di ridurre l'incidenza di deterioramento negli scambi respiratori e tutti gli effetti collaterali sopra menzionati, nonche' di implementare la soddisfazione dell'Utente.
Attraverso il monitoraggio continuo, il Medico Anestesista e l'Infermiere possono accorgersi prontamente quando l'analgesia e/o la sedazione sono insufficienti, consentendo cosi' un immediato adeguamento della condotta terapeutica.
Per ulteriori informazioni: www.biseducation.com
 
Applicazione della carbossiemoglobinemia pulsata nel soccorso territoriale
L’introduzione in commercio di apparecchiature in grado di misurare i livelli di COHb con metodica transcutanea, rappresenta un interessante prospettiva per la diagnosi precoce di intossicazione da monossido di carbonio. L’utilizzo di questi presidi, ampiamente validato in ambito intraospedaliero, merita di essere sperimentato per una sua applicazione in ambito extraospedaliero, sia da parte di personale sanitario che da parte di soccorritori non sanitari.
Per questo motivo, Busnago Soccorso-Misericordia Brianza, ha disposto la valutazione dell’efficacia del saturimetro –carbossiemoglobimetro Rad57- testandone l’utilizzo sui propri automezzi di soccorso base ed avanzato.
Approfondimenti
Dei numerosi composti chimici contenuti nei fumi, il monossido di carbonio (CO), merita menzione particolare. L’affinità del monossido di carbonio per l’emoglobina (Hb) è 240 volte superiore a quella dell’emoglobina per l’ossigeno. La perdita di capacità di trasporto dell’ossigeno dipende dalla concentrazione di CO inalato e dalla durata dell’esposizione. In più, il monossido, coniugandosi con i sistemi del citocromo, inibisce i processi ossidativi cellulari. L’emivita della carbossiemoglobinemia è di 4 ore in aria ambiente; tale tempo scende a 45 minuti quando l’intossicato respira in ossigeno al 100%.
L’avvelenamento da monossido di carbonio dovrebbe essere sospettato in tutti i casi di esposizione alla combustione di qualsiasi materiale (quindi anche di gas per uso domestico) in uno spazio chiuso. La presentazione classica (rosso ciliegia) è in realtà raramente osservabile. I primi segni di intossicazione, possono essere interpretati come inebriamento ed ottundimento del sensorio. Successivamente, i sintomi vanno dalla cefalea pulsante nelle esposizioni lievi (10-25% di COHb), progredendo fino al collasso, alla perdita di coscienza ed alle convulsioni con COHb dal 40 al 60%. Nei casi di pazienti esposti ad alti livelli di CO possono mostrare segni di instabilità cardiaca. Frequenti le alterazioni ECG sottoforma di tachicardia sinusale, depressione del segmento S-T, alterazioni dell’onda T, fibrillazione atriale e segni di danno ischemico e di infarto subendocardico.
L’intossicazione da CO, deve essere sempre presa in considerazione in casi di malesseri vaghi, come cefalea, nausea, vomito, tremori muscolari, soprattutto quando presentati da più persone dello stesso ambiente famigliare o lavorativo. I segni di irritazione cerebrale possono perdurare per giorni o settimane dopo un iniziale recupero.
Il trattamento prevede la somministrazione di concentrazioni massimali di ossigeno, subito dopo l’esposizione. La depressione dello stato di coscienza è indicazione assoluta all’intubazione endotracheale. L’uso di ossigeno iperbarico, se immediatamente disponibile, sembra logico, ma non sono stati dimostrati benefici addizionali.
 
 
Bibliografia
Prien T, Traber DL “Toxic smoke compounds and inhalation iniurj – a review” Burns, 1988;14:451-60
Mackie DP “Ustioni” in Oh TE “Manuale di terapia intensiva” pp. 760-1; V^Edizione, Elsevier, Milano
Bozza Marrubini ML, Grezzi Laurenzi R, Uccelli P “Intossicazioni acute: meccanismi, diagnosi, terapia” pp. 495-502, II^ Edizione, OEMF International, Milano
 

Monitor da trasporto David
E' stato acquistato un monitor da trasporto provvisto di:
- ECG 5 derivazioni
- Pressione sanguigna non invasiva
- 2 Pressioni invasive (pressione arteriosa, pressione intracranica, pressione venosa centrale, ecc.)
- Saturimetria
- Capnometria
- 2 Temperature
L’acquisto di questo monitor, dotato di pressioni invasive, consente di eseguire con sicurezza ancora maggiore i servizi di trasferimento secondario protetto, potendo valutare i parametri emodinamici del paziente con la massima affidabilita ed in modalita' continua.
 
Supporto respiratorio ad alte prestazioni
La nostra Associazione, nel contesto del continuo miglioramento della qualità e delle tipologie di servizi offerti ai nostri utenti ed ai nostri partners, ha provveduto a dotarsi di un ventilatore polmonare ad alte prestazioni per la gestione di pazienti affetti da sindromi respiratorie critiche durante i trasporti secondari.
La scelta della macchina più idonea e’ stata definita tenendo conto del parere di Anestesisti Rianimatori con i quali si collabora, recependo inoltre le raccomandazioni espresse in testi quali per esempio “Tecniche di Ventilazione Artificiale” di E. Calderini e G. Torri (con particolare riferimento al Cap. 19 – “La ventilazione nel trasporto intra ed extraospedaliero”, curato da M. Raimondi e G.F. Villa - Fogliazza Editore Milano, 2000).
Le caratteristiche di questo ventilatore, ne consentono l’utilizzo anche nelle condizioni respiratorie più impegnative. La sua portabilita’ consente la connessione del paziente gia’ in Terapia Intensiva/Pronto Soccorso per effettuare la cosiddetta “prova di trasporto”, evitando inoltre pericolose “perdite” di PEEP dal reparto al mezzo di soccorso, nonche’ la valutazione della risposta del paziente al ventilatore che verra’ utilizzato per il trasporto.
Le strategie ventilatore attuabili sono:
- Intermittent Positive Pressure Ventilation
- Pressure Support Ventilation
- Pressure Controlled Ventilation
- Syncronized Intermittent Mandatory Ventilation
- Continuous Positive Airway Ventilation
Inoltre, l’apparecchio dispone di PEEP controllata elettronicamente (assenza di sistemi “a molla”), back-up apnea, manual breath. Oltre agli allarmi comuni ad ogni altro ventilatore da Terapia Intensiva, la dotazione e’ completata da un monitor multiparametrico (Life Pak 12 Medtronic Physio Control) completo di capnometro e saturimetro con onda pletismografica.
La possibilita’ di un trasporto a medio-lungo raggio, e’ garantita da una dotazione di ossigeno maggiorata e dalla presenza di un compressore per la produzione di area medicale compressa. Cio’ per consentire l’utilizzo di FiO2 elevate senza rischio di esaurire i gas medicali anzitempo.
 
 
 
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