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sezione aggiornata il 20/03/09
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Draeger Oxilog 3000 e 2000 plus.
M |
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NUOVI VENTILATORI POLMONARI PER IL TRASPORTO DI PAZIENTI
CRITICI. Dopo la sostituzione del Siare
mod. Sirio Plus (acquistato nel 2006) con una nuova versione aggiornata e la
revisione generale di altri 3 ventilatori polmonari
di minori prestazioni,
prosegue l'ammodernamento degli elettromedicali in dotazione
alla Busnago Soccorso con l'acquisto di due nuovi ventilatori in
grado di migliorare ulteriormente la disponibilità e la dotazione dei
nostri Centri Mobili di Rianimazione e l'assistenza ventilatoria di
pazienti critici. Nei mesi di novembre e dicembre 2008 sono stati
consegnati
dalla Draeger Medical Italia SpA
un Oxilog 3000 ed un Oxilog 2000 plus con supporti per
ambulanza a 10G.
Approfondimenti |
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Siare Sirio Plus.
M |
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Siare Sirio 2T.
M |
-
Applicazione
della
carbossiemoglobinemia
pulsata
nel
soccorso
territoriale
-
L’introduzione
in
commercio
di
apparecchiature
in
grado
di
misurare
i
livelli
di
COHb
con
metodica
transcutanea,
rappresenta
un
interessante
prospettiva
per
la
diagnosi
precoce
di
intossicazione
da
monossido
di
carbonio.
L’utilizzo
di
questi
presidi,
ampiamente
validato
in
ambito
intraospedaliero,
merita
di
essere
sperimentato
per
una
sua
applicazione
in
ambito
extraospedaliero,
sia
da
parte
di
personale
sanitario
che
da
parte
di
soccorritori
non
sanitari.
-
Per
questo
motivo,
Busnago
Soccorso-Misericordia
Brianza,
ha
disposto
la
valutazione
dell’efficacia
del
saturimetro
–carbossiemoglobimetro
Rad57-
testandone
l’utilizzo
sui
propri
automezzi
di
soccorso
base
ed
avanzato.
-
Approfondimenti
-
Dei
numerosi
composti
chimici
contenuti
nei
fumi,
il
monossido
di
carbonio
(CO),
merita
menzione
particolare.
L’affinità
del
monossido
di
carbonio
per
l’emoglobina
(Hb)
è
240
volte
superiore
a
quella
dell’emoglobina
per
l’ossigeno.
La
perdita
di
capacità
di
trasporto
dell’ossigeno
dipende
dalla
concentrazione
di
CO
inalato
e
dalla
durata
dell’esposizione.
In
più,
il
monossido,
coniugandosi
con
i
sistemi
del
citocromo,
inibisce
i
processi
ossidativi
cellulari.
L’emivita
della
carbossiemoglobinemia
è
di
4
ore
in
aria
ambiente;
tale
tempo
scende
a
45
minuti
quando
l’intossicato
respira
in
ossigeno
al
100%.
-
L’avvelenamento
da
monossido
di
carbonio
dovrebbe
essere
sospettato
in
tutti
i
casi
di
esposizione
alla
combustione
di
qualsiasi
materiale
(quindi
anche
di
gas
per
uso
domestico)
in
uno
spazio
chiuso.
La
presentazione
classica
(rosso
ciliegia)
è
in
realtà
raramente
osservabile.
I
primi
segni
di
intossicazione,
possono
essere
interpretati
come
inebriamento
ed
ottundimento
del
sensorio.
Successivamente,
i
sintomi
vanno
dalla
cefalea
pulsante
nelle
esposizioni
lievi
(10-25%
di
COHb),
progredendo
fino
al
collasso,
alla
perdita
di
coscienza
ed
alle
convulsioni
con
COHb
dal
40
al
60%.
Nei
casi
di
pazienti
esposti
ad
alti
livelli
di
CO
possono
mostrare
segni
di
instabilità
cardiaca.
Frequenti
le
alterazioni
ECG
sottoforma
di
tachicardia
sinusale,
depressione
del
segmento
S-T,
alterazioni
dell’onda
T,
fibrillazione
atriale
e
segni
di
danno
ischemico
e
di
infarto
subendocardico.
-
L’intossicazione
da
CO,
deve
essere
sempre
presa
in
considerazione
in
casi
di
malesseri
vaghi,
come
cefalea,
nausea,
vomito,
tremori
muscolari,
soprattutto
quando
presentati
da
più
persone
dello
stesso
ambiente
famigliare
o
lavorativo.
I
segni
di
irritazione
cerebrale
possono
perdurare
per
giorni
o
settimane
dopo
un
iniziale
recupero.
-
Il
trattamento
prevede
la
somministrazione
di
concentrazioni
massimali
di
ossigeno,
subito
dopo
l’esposizione.
La
depressione
dello
stato
di
coscienza
è
indicazione
assoluta
all’intubazione
endotracheale.
L’uso
di
ossigeno
iperbarico,
se
immediatamente
disponibile,
sembra
logico,
ma
non
sono
stati
dimostrati
benefici
addizionali.
-
-
-
Bibliografia
-
Prien
T,
Traber
DL
“Toxic
smoke
compounds
and
inhalation
iniurj
– a
review”
Burns,
1988;14:451-60
-
Mackie
DP
“Ustioni”
in
Oh
TE
“Manuale
di
terapia
intensiva”
pp.
760-1;
V^Edizione,
Elsevier,
Milano
-
Bozza
Marrubini
ML,
Grezzi
Laurenzi
R,
Uccelli
P
“Intossicazioni
acute:
meccanismi,
diagnosi,
terapia”
pp.
495-502,
II^
Edizione,
OEMF
International,
Milano
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NUOVA
DOTAZIONE TECNICA SULLE NOSTRE AMBULANZE.
Siamo la prima Associazione di Volontariato in Italia ad inserire nella
dotazione di base delle proprie ambulanze presidi specifici per l'immobilizzazione delle fratture di
bacino. Dal mese di maggio 2008 il T-POD è
presente su tutte le ambulanze in allestimento CMR -Centro Mobile di Rianimazione-
trasporto e 118 (in convenzione con le Centrali Operative di Lecco, Monza-Brianza
e Milano). |
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NUOVA
DOTAZIONE
AMBULANZE
DA
TERAPIA
INTENSIVA
CMR.
Lunedì
14
gennaio sono
stati
consegnati
i
nuovissimi
laringoscopi
ottici
AIRTRAQ
da
inserire
nella
dotazione
di tre ambulanze
da
terapia
intensiva
CMR (Bravo
20,
Bravo
25
e
Bravo
27).
L'attenzione
per le
nuove
strumentazioni
e la
sensibilità
verso
una
"migliore
gestione
del
paziente"
hanno
portato
nuovamente
ad
essere
la
prima
Organizzazione
per
innovazione
e
tecnologie:
risultiamo
infatti
essere
i
primi
ad
impiegare
questo
particolare
presidio
per la
gestione
delle
vie
aeree
nel
trasporto
extraospedaliero
su
gomma.
Approfondimenti |
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NUOVA
DOTAZIONE
AMBULANZE
118: MASIMO
RAD
57co &
MASIMO RAD 5v.
Il 21
dicembre 2007
sono
stati
consegnati
2
nuovi
pulsossimetri/carbossimetri
da
inserire
nella
dotazione
base
delle
ambulanze
BLS-D della
Busnago
Soccorso
impegnate
nel
servizio
di
Emergenza
Territoriale
118.
Entro
la
fine
dell'anno
la
sperimentazione
e la
raccolta
dei
dati
verrà
estesa
anche
alle
ambulanze
di
base.
Approfondimenti |
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NUOVA
DOTAZIONE
AMBULANZE
118: MASIMO
RAD
57co &
MASIMO RAD 5v.
Il 21
dicembre 2007
sono
stati
consegnati
2
nuovi
pulsossimetri/carbossimetri
da
inserire
nella
dotazione
base
delle
ambulanze
BLS-D della
Busnago
Soccorso
impegnate
nel
servizio
di
Emergenza
Territoriale
118.
Entro
la
fine
dell'anno
la
sperimentazione
e la
raccolta
dei
dati
verrà
estesa
anche
alle
ambulanze
di
base.
Approfondimenti |
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Presidio
per la
Ventilazione
Assistita
mediante
AMBUMATIC.
Continua
la
stretta collaborazione
con
AMBU
Italia
con la
fornitura
di un
nuovo
strumento
per la
ventilazione
assistita
ed
automatica
del
paziente
adulto
e
pediatrico.
Tra
alcuni
giorni,
dopo
le
specifiche sessioni
formative,
verra'
integrato
nella
dotazione
dell'ambulanza
di
Soccorso
118
(sia
su
area
Brianza
che
Lecco
e
Provincia).
Approfondimenti |
-
Il
Sistema
BIS XP
-
Il
sistema
BIS XP
consente
di
misurare
gli
effetti
degli
anestetici
e dei
sedativi
sul
cervello.
Nella
letteratura
internazionale,
esiste
ormai
ampio
consenso
circa
l'efficacia
dell'utilizzo
del BIS
sia in
camera
operatoria
che in
Terapia
Intensiva.
Alcuni
servizi
di
emergenza
territoriale,
hanno
utilizzato
ed
utilizzano
il
sistema
BIS
anche
in
ambito
extraospedaliero.
-
I dati
dell'elettroencefalogramma
grezzo
vengono
ottenuti
attraverso
un
sensore
applicato
sulla
fronte
del
paziente;
il
software
BIS
elabora
i dati
ricevuti
e
restituisce
all'utente
un
valore
numerico
compreso
tra 0 e
100
(dove
100
indica
lo
stato
di
veglia,
mentre
lo 0
indica
l'assenza
di
attivita'
elettrica
cerebrale):
sulla
base di
questo
dato e'
possibile
scegliere
l'opzione
terapeutica
piu'
adeguata
e
conseguire
un
corretto
livello
di
sedazione
ed
analgesia
evitando
gli
effetti
collaterali
dovuti
ad un
inadeguato
dosaggio
(troppo
o
troppo
poco)
di
sedativi
(Propofol,
Midazolam,
Lorazepam)
e di
analgesici
(Fentanyl,
Morfina
Cloridrato,
Reminfetnanyl).
-
Gli
effetti
collaterali
di
questi
farmaci
sono
noti, e
comprendono:
ipotensione,
depressione
respiratoria,
tachicardia,
riduzione
della
gittata
cardiaca,
aumento
del
consumo
di
ossigeno
cardiaco,
riduzione
del
volume
corrente,
bradipnea,
aritmie,
ecc.
L'utilizzo
del BIS
contribuisce
a
ridurre
notevolmente
l'incidenza
di
questi
effetti
collaterali,
ottimizzando
il
dosaggio
delle
molecole
(in
particolare,
l'utilizzo
del BIS
e'
associato
ad una
franca
riduzione
della
quantita'
di
ipnotico
necessaria
per
conseguire
adeguata
sedazione).
-
L'indicazione
all'utilizzo
del BIS
durante
l'esecuzione
di
trasporti
secondari
protetti
(Centro
Mobile
di
Rianimazione),
e'
rappresentata
dalla
necessita'
di
ottenere
un
adeguato
livello
di
sedazione
ed
analgesia
riducendo
al
minimo
i
rischi
correlati
dal
loro
conseguimento.
-
Sedazione
ed
analgesia
rivestono
un
ruolo
di
fondamentale
importanza
nella
gestione
del
paziente
critico
durante
il
trasporto
secondario.
Spesso,
le
sollecitazioni
ricevute
durante
le fasi
di
spostamento
dal
letto
del
Reparto
di Cure
Intensive
alla
barella
dell'ambulanza,
la
scomodita',
il
dolore,
il
discomfort
ed in
generale
tutte
le
stimolazioni
provenienti
dall'ambiente
esterno,
si
traducono
in un
aumento
della
frequenza
cardiaca,
della
pressione
arteriosa,
del
consumo
di
ossigeno
miocardico
e
sistemico,
dei
lattati,
dell'incidenza
di
recall,
di
delusional
memories,
di
factual
memories
e di
avarness.
In un
paziente
con
stato
di
coscienza
conservato,
il
tutto
si
traduce
anche
in una
insoddisfazione
nel
servizio.
L'utilizzo
del BIS
permette
di
condizionare
un
adeguato
livello
di
sedazione,
di
analgesia
o di
entrambi
prima
di
iniziare
qualsiasi
manovra
di
trasferimento
in
tutta
sicurezza.
Cio'
consente
quindi
di
ridurre
l'incidenza
di
deterioramento
negli
scambi
respiratori
e tutti
gli
effetti
collaterali
sopra
menzionati,
nonche'
di
implementare
la
soddisfazione
dell'Utente.
-
Attraverso
il
monitoraggio
continuo,
il
Medico
Anestesista
e
l'Infermiere
possono
accorgersi
prontamente
quando
l'analgesia
e/o la
sedazione
sono
insufficienti,
consentendo
cosi'
un
immediato
adeguamento
della
condotta
terapeutica.
-
Per
ulteriori
informazioni:
www.biseducation.com
|
|
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-
Monitor
da
trasporto
David
-
E'
stato
acquistato
un
monitor
da
trasporto
provvisto
di:
-
- ECG 5
derivazioni
-
-
Pressione
sanguigna
non
invasiva
-
- 2
Pressioni
invasive
(pressione
arteriosa,
pressione
intracranica,
pressione
venosa
centrale,
ecc.)
-
-
Saturimetria
-
-
Capnometria
-
- 2
Temperature
-
L’acquisto
di
questo
monitor,
dotato
di
pressioni
invasive,
consente
di
eseguire
con
sicurezza
ancora
maggiore
i
servizi
di
trasferimento
secondario
protetto,
potendo
valutare
i
parametri
emodinamici
del
paziente
con la
massima
affidabilita
ed in
modalita'
continua.
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Supporto respiratorio ad
alte prestazioni
La nostra Associazione, nel
contesto del continuo miglioramento della qualità e delle tipologie di
servizi offerti ai nostri utenti ed ai nostri partners, ha provveduto a
dotarsi di un ventilatore polmonare ad alte prestazioni per la gestione di
pazienti affetti da sindromi respiratorie critiche durante i trasporti
secondari.
La scelta della macchina più
idonea e’ stata definita tenendo conto del parere di Anestesisti Rianimatori
con i quali si collabora, recependo inoltre le raccomandazioni espresse in
testi quali per esempio “Tecniche di Ventilazione Artificiale” di E.
Calderini e G. Torri (con particolare riferimento al Cap. 19 – “La
ventilazione nel trasporto intra ed extraospedaliero”, curato da M. Raimondi
e G.F. Villa - Fogliazza Editore Milano, 2000).
Le
caratteristiche
di
questo
ventilatore,
ne
consentono
l’utilizzo
anche
nelle
condizioni respiratorie
più
impegnative.
La sua
portabilita’
consente
la
connessione
del
paziente
gia’
in
Terapia
Intensiva/Pronto
Soccorso
per
effettuare
la
cosiddetta
“prova
di
trasporto”,
evitando
inoltre
pericolose
“perdite”
di
PEEP
dal
reparto
al
mezzo
di
soccorso,
nonche’
la
valutazione
della
risposta
del
paziente
al
ventilatore
che
verra’
utilizzato
per il
trasporto.
Le strategie ventilatore
attuabili sono:
- Intermittent Positive
Pressure Ventilation
- Pressure Support
Ventilation
- Pressure Controlled
Ventilation
-
Syncronized Intermittent
Mandatory Ventilation
- Continuous Positive Airway
Ventilation
Inoltre,
l’apparecchio
dispone
di
PEEP
controllata
elettronicamente
(assenza
di
sistemi
“a
molla”),
back-up
apnea,
manual
breath.
Oltre
agli
allarmi
comuni
ad
ogni
altro
ventilatore
da
Terapia
Intensiva,
la
dotazione
e’
completata
da un
monitor
multiparametrico
(Life
Pak 12
Medtronic
Physio
Control)
completo
di
capnometro
e
saturimetro
con
onda
pletismografica.
La
possibilita’
di un
trasporto
a
medio-lungo
raggio,
e’
garantita
da una
dotazione
di
ossigeno
maggiorata
e
dalla
presenza
di un
compressore
per la
produzione
di
area
medicale
compressa.
Cio’
per
consentire
l’utilizzo
di
FiO2
elevate
senza
rischio
di
esaurire
i gas
medicali
anzitempo.
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