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sezione aggiornata il 02/01/12
 
in evidenza:

CENA SOCIALE DI NATALE. Il Consiglio Direttivo ha deciso di organizzare per giovedì 22 dicembre 2011 alle ore 20.00 una serata per il tradizionale scambio di auguri in vista delle festività natalizie. Come consuetudine, l'evento è indirizzato a tutti i Soci Volontari e Lavoratori (graditi ospiti) ed è aperto (con un contributo per le spese di ristorazione di € 15,00) a parenti, amici, corsisti, simpatizzanti e sostenitori. Il menù è composto da quattro portate di terra. Per ragioni organizzative si chiede di confermare la partecipazione entro le ore 18.00 di martedì 20 dicembre 2011 inviando una mail a info@busnagosoccorso.it con l'indicazione del numero di partecipanti. Approfondimenti

 
Busnago Soccorso Onlus, per raggiungere i propri fini istituzionali, si avvale dell'opera di personale volontario (inclusa la componente giovanile denominata "Pionieri") e di personale dipendente.
Ogni componente riveste un ruolo ben definito all'interno dell'associazione:
I Volontari rappresentano la maggioranza della forza attiva, si occupano di tutte le attività istituzionali dell'associazione:
- Emergenza sanitaria
- Trasporto infermi
- Trasporto equipe mediche dei trapianti ed organi umani
- Assistenza sanitaria
- Centro Formazione
- Amministrazione
I Dipendenti sopperiscono alle esigenze di servizio garantendo continuità nell'espletamento dei servizi di emergenza,  assistenza sanitaria di presidio e trasporto infermi. Inoltre, essendo sempre presenti durante l'arco della giornata, assicurano tutti quei servizi di trasporto occasionali (tra cui le dimissioni, i trasferimenti ed il centro mobile di rianimazione) e quelle attività collaterali (tra cui la pulizia dei mezzi, della sede, il rifornimento, la manutenzione ed il controllo ordinario dei mezzi) che durante l'arco della giornata si presentano.
Il gruppo "Pionieri" si occupa di:
- coinvolgere nuovi soci giovanili
- promuovere le attività istituzionali
- partecipare a programmi d'interscambio di volontari
- supportare i soccorritori volontari nei servizi di assistenza sanitaria a manifestazioni e gare sportive
- portare l'educazione sanitaria nelle scuole
- coadiuvare gli istruttori durante le attività formative presso le scuole e gli oratori
- aderire ad iniziative sociali e di solidarietà
Una risorsa indispensabile: Il Volontariato
In Italia il servizio di pubblica assistenza e soccorso è affidato principalmente alle associazioni di volontariato ed enti/organizzazioni: è sulla buona volontà e la disponibilità dei volontari, la cui presenza a lungo termine purtroppo non e' garantita, che si basa il soccorso sanitario d'urgenza in Italia. La figura del soccorritore dipendente in Italia riveste un ruolo importante per garantire la continuità dell'operato associativo ma, a causa di una legislazione poco favorevole al professionismo laico in emergenza-urgenza e dal sistema di rendicontazione attualmente in uso, esso viene inserito in organico per sopperire alla carenza di personale volontario in relazione alla domanda di servizi secondari e di soccorso che l'utenza richiede.
E' palese quindi che le associazioni di soccorso volontario siano quotidianamente alla ricerca di personale volontario in grado di sopperire al normale e "cronico" turn-over dei volontari dopo un'adeguata selezione e preparazione.
Tale fabbisogno non impedisce alle associazioni di effettuare una selezione degli aspiranti volontari; poiché, è bene sottolineare, che l'impegno richiesto deve essere continuativo nel tempo e soprattutto deve essere improntato sulla massima responsabilità, in quanto, oltre ad essere un pubblico servizio, si ha a che fare con delle vite umane!
 
L'equipaggio sull'ambulanza
L'equipaggio presente sull'ambulanza varia da 3 a 4 persone; ognuna delle quali ha compiti e responsabilità ben definiti:
- Autista: responsabile del veicolo. E' abilitato alla guida dell'ambulanza tramite corsi interni. Coadiuva il resto dell'equipaggio nell'intervento sanitario.
- Capo Servizio: responsabile del servizio. E' colui che decide in che modo intervenire sulla scena dell'evento; applica i protocolli in modo corretto e designa il materiale più appropriato per l'evento coordinando il resto dell'equipaggio. E' il referente con la Centrale Operativa del 118 e con tutti gli interlocutori esterni presenti sulla scena dell'evento o sul servizio di assistenza.
- Operatore DAE: responsabile dell'applicazione dei protocollo di Defibrillazione Precoce. E' colui che, certificato dalla centrale operativa del 118, esegue manovre specialistiche sul paziente vittima di arresto cardiaco. E' il solo ad essere autorizzato ad utilizzare il defibrillatore semiautomatico.
- Soccorritore Esecutore: collabora col resto dell'equipaggio nell'intervento sanitario. Possono essere presenti fino a 2 soccorritori esecutore per macchina.
- Neo Volontario Soccorritore in affiancamento: esce con il resto dell'equipaggio nell'intervento sanitario. Non esegue alcuna manovra se non espressamente autorizzato dal capo squadra e dal responsabile della sua formazione. Non sostituisce nessuna delle figure su indicate.
 
La legislazione italiana parifica le responsabilità civili e penali per tutti i componenti dell'equipaggio. La suddivisione interna delle mansioni è scaturita dalla necessità di definire a priori le competenze dell'equipaggio prima di ogni intervento. Resta comunque a carico di ogni singolo volontario le responsabilità civili e penali per danni causati a terzi o a cose. L'Autista inoltre e' anche responsabile per eventuali danni causati da incidente. Tutti i volontari in servizio attivo sono coperti da polizza assicurativa contro danni a cose e persone ed infortuni personali.
 
Essere Volontario
Volontario è chi mette a disposizione dell’altro le proprie energie, i propri sentimenti ed il proprio tempo.
Questo “donarsi” oltre che costruire un ottimo movimento di crescita personale, diventa occasione d’accumulare maggior esperienza di vita per poi aiutare gli altri con competenza acquisita.
Spesso nasce in noi un desiderio di solidarietà che incida nella società, per cui ricerchiamo un impegno costante ed organizzato in qualche gruppo od associazione.
Ma non sempre lo slancio verso l’altro proviene da un’intima generosità; a volte può essere una forma di protagonismo, magari anche d’una certa alite sociale, a volte un modo di propaganda personale o di devozionismo religioso e a volte un trampolino di lancio per un lavoro remunerato. Un forte altruismo spesso non e' accompagnato dalla sicurezza di ciò che si cerca e ciò che si può dare.
Da qui la necessità di chiarirci le motivazioni del nostro impegno sociale.
Ci sono quattro componenti che nutrono il mondo delle motivazioni.
Sociologiche: C’è un desiderio naturale d’espandersi, uscendo dal proprio mondo ristretto. La relazione con gli altri e il contatto con mondi diversi diventano occasioni per la propria crescita.
Si nutre positivamente il “bisogno di appartenenza” ad un gruppo con precisa identità, alimentando il senso della valorizzazione personale con la stima e l’apprezzamento degli altri.
Psicologiche: Si dà un significato positivo alla vita che diventa utile per altre vite.
C’è un incremento della fiducia in se stessi in quanto possessori di un qualcosa da offrire.
L’incontro con l’altro in situazioni di emergenza stimola il processo di auto comprensione, con l’accettazione della propria povertà umana riconoscendo i propri limiti.
Pedagogiche: L’esperienza della vita è maestra se accompagnata da una buona riflessione. Proprio da coloro che noi soccorriamo spesso riceviamo squisite lezioni di vita, di come pazientemente affrontare il dolore.
Inoltre le situazioni difficili che si incontrano stimolano la creatività ed il confronto col gruppo alimenta la coscienza autocritica.
Spirituali: Per il credente esiste una forte energia interna che spinge ad essere fedele all’insegnamento di Cristo d'amarci come fratelli. E’ la grazia di Dio; ossia una forza che proviene da Dio stesso per far fruttare al meglio le doti originali di ciascuno di noi.
Tutte queste motivazioni sono positive perché fanno uscire dal proprio mondo e spingono ad agire nella disponibilità all’altro.
Bisogna comunque prestare attenzione ad alcuni pericoli concreti:
Dilettantismo: Fare le cose pressappoco e con scarsa competenza è segno di non rispetto della vita.
Individualismo: Chi non collabora, non rispettando le regole danneggia l’associazione e il servizio.
Protagonismo: Credere fermamente che “il nostro meglio” è sempre piccola cosa rispetto ai bisogni sociali.
Tecnicismo: Fare le cose freddamente non consente il risultato di un rassicurante calore umano.
Il volontario, per evitare pericoli e fallimenti, deve iniziare a coltivare virtù, caratteristiche che rendono il suo servizio fecondo e incisivo. Ne elenco alcune come di una sorta di decalogo:
Attenzione: La si esprime attraverso la personalizzazione del rapporto e l’arte dell’osservazione, focalizzando, così, sia il soggetto del nostro operare sia il suo reale bisogno.
Calore umano: E’ l’energia effettiva che si indirizza verso l’altro. In un mondo anonimo, una presenza rispettosa, una stretta di mano od un sorriso parlano più di mille parole.
Ascolto: E’ l’accoglienza del vissuto dell’altro.
L’arte dell’ascolto è difficile; siamo portati a parlare e ad offrire soluzioni... ma è più importante dar spazio a sfoghi di svariate tensioni.
Comprensione: E’ l’empatia collegata alla capacità di vedere la vita dalla prospettiva dell’altro e di entrare nella sua ottica. Si tratta di capire o di instaurare una falsa relazione.
Discrezione: Ci si muove sempre con scioltezza e tatto gentile, senza essere invadenti e rispettando le confidenze ricevute. La disponibilità non gradisce baccano, confusione e pubblicità.
Umiltà: E’ il sano realismo e l’accettazione dei nostri limiti senza illuderci con false aspettative di poter fare chissà cosa: siamo tutti compagni sullo stesso difficile cammino.
Rispetto: L’altro si accetta cosi com’è: con le sue scelte di vita a volte palesemente errate.
Il non giudicare è ridare dignità all’altro.
Perseveranza: Ogni giorno ha il suo repertorio di ostacoli, disappunti e contrattempi. Non si può crescere senza soffrire per cui necessitiamo di coraggio e disciplina.
Coltivarsi in queste virtù fa si che lo scoraggiamento possibile che sfocia nell’umana domanda "chi me lo fa fare?" non predomini e vinca la nostra buona volontà.
All’origine della nostra opera di solidarietà c’è sempre un atto volontario.
Esso è una spinta, un impulso che ci fa muovere verso l’altro per aiutarlo. Nessuno ci obbliga: è una libera scelta e quindi un libero associazionismo.
Se questa azione volontaria di servizio sociale umanitario, noi vogliamo attuarla in una associazione strutturata, cosa ci si impone di fatto? Volontariamente ci si sottopone agli scopi e alle regole dell’associazione stessa!
Questa volontaria adesione non intacca la convinzione che la nostra libertà sta alla base di tutto. Scegliere è un atto libero ma nello stesso tempo quando si è scelto significa che rinunciamo alle cose per cui non abbiamo optato.
In secondo luogo rimane radicata la certezza che organizzati ed uniti ad altri che sentono lo stesso desiderio e condividono lo stesso scopo si incide meglio nella società, con maggior competenza e possibilità di raggiungere più persone.
Se esiste questo rapporto Volontario-Associazione, allora esso diventerà una forma di collaborazione che porterà frutti d'un intenso lavoro, che sarà gratificante per ambo le parti e risulterà maturante per il volontario.
 
Volontariato (testimonianza "Essere Volontario")
«Da ormai quindici anni svolgo l'attività di soccorritore a bordo di ambulanze, quindi di duro lavoro e pesanti sacrifici, ma questa vita fa ormai parte di me, e continuerò a farla fino a quando le forze me lo permetteranno.
Cosa significhi essere volontario non sono molti a saperlo, pochi conoscono i problemi che quotidianamente queste persone affrontano, quali siano i disagi e i rischi a cui si espongono, ed il loro solo ed unico intendimento è quello di alleviare, anche solo per un breve momento, la sofferenza di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto.
Le associazioni nelle quali espleto il mio servizio si sostengono solo ed esclusivamente con il contributo dei cittadini, infatti il ricavato del pagamento dei servizi non copre minimamente i costi di gestione, e per questo siamo costretti, tra le altre cose, ad andare in giro a chiedere l'elemosina per poter rastrellare i fondi. Quante umiliazioni, quanti rifiuti, quante occhiate maligne dalla gente, stufa di essere importunata! "Siete sempre a chiedere soldi", questa è la risposta tipo alle nostre richieste, ma poi la stessa gente in altre circostanze è pronta a supplicarti di correre, fare presto perché il loro bambino o un loro genitore sta male ed ha bisogno di un medico, oppure a lamentarsi perché si e' arrivati tardi: "e' più di venti minuti che vi ho chiamati, dove siete stati finora?"
Forse siamo arrivati tardi perché impegnati a far partire un'ambulanza ormai vecchia ma che deve andare avanti dato che non esiste la possibilità di comprarne una nuova, o forse perché siamo partiti dall'altra parte della città dove avevamo appena finito di soccorrere qualcun altro visto che di ambulanze ce ne sono troppo poche per il reale fabbisogno e quindi spartirsi quelle che ci sono, o forse siamo arrivati tardi perché dopo il decimo servizio di notte le idee non sono più chiare, ma lo devono diventare per forza, anche perché poi alla mattina ci aspetta una giornata di lavoro.
Ma poi le cose brutte si dimenticano e rimangono in mente solo quelle belle, per esempio lo sguardo di una vecchietta, che senza parlare ti ringrazia perché le fai un sorriso o le hai asciugato il sudore dalla fronte; o la stretta di mano di un medico di un qualsiasi pronto soccorso che si congratula dicendoti "bravi, se non fosse stato per voi sarebbe sicuramente morto", o semplicemente lo sguardo compiaciuto della tua immagine allo specchio che ti ricorda che quello che fai aiuta il mondo ad essere migliore, e che è falso dire che non esiste più amore, come qualcuno sostiene.
Grazie a queste esperienze, sono riuscito a crescere dentro, a migliorare la mia coscienza di uomo, solo attraverso la sofferenza degli altri ho capito quanto sia importante la vita, ho capito cosa significa la disperazione, la rabbia, la paura, la rassegnazione, ho sentito storie incredibili, ho assistito a situazioni che molta gente vede solo nei film, e tutto si è impresso nella mia mente come sulla roccia, e nulla al mondo potrà mai farmelo dimenticare.
Il mondo ha bisogno di noi, c'è tanta gente che soffre, che è sola; oggi la solidarietà non è più facoltativa, ma è un preciso obbligo per tutti, e non c'è bisogno di andare in Brasile o in Africa per aiutare la gente, c'è tanta disperazione in ogni angolo della nostra città, solo che il nostro egoismo, la nostra superficialità non ci danno la possibilità di vederla, e così andiamo avanti, giorno dopo giorno, insieme al nostro nulla.
Sembra tutto così bello dal di fuori, corriamo sempre più forte perdendo ogni giorno di più il significato della nostra vita, fino a quando questa ci sbatte davanti la vera realtà, ed allora il cielo ci crolla addosso e ci schiaccia con tutto il suo enorme peso.
Con le mie braccia ho tenuto bambini mentre esalavano l'ultimo respiro, e mentre guardavo la mamma che impazziva dal dolore, pregavo il Signore che mi facesse sparire da lì, per non morire, per non impazzire anch'io. Ho visto giovani finire la loro vita lungo le autostrade, tra le lamiere contorte di automobili, oppure nei parchi di notte sopra una gelida panchina stroncati dalla droga.
Poi, dopo il servizio tornavo alla mia vita, con i suoi problemi, con i suoi ostacoli, ed allora mi rendevo conto di quanto piccoli fossero in confronto a quello che avevo appena visto.
Così sono riuscito a capire tante cose, al punto d'uscire dal torpore che fino a quel momento mi aveva attanagliato, liberandomi dalla stretta che mi aveva impedito di essere ciò che ero, ribellandomi così ad uno stile di vita che forgia, giorno dopo giorno, catene di solido acciaio ricoperto di sottilissime lamine d'oro, che neanche la fiamma della pietà sembra riuscire a scalfire.»
(Davide Romano, I colori delle ombre, 1998 Joppolo Editore, Milano)
 
approfondimenti:

CENA SOCIALE DI NATALE. Alla cena di giovedì 22 dicembre 2011, organizzata dal Consiglio Direttivo per il consueto scambio di auguri tra associati e simpatizzanti, hanno partecipato oltre 50 persone tra volontari, lavoratori e corsisti. Approfondimenti

 

ELEZIONE NUOVE CARICHE SOCIALI PER IL BIENNIO 2011-2013. Giovedì 27 ottobre 2011, i Soci di Busnago Soccorso Onlus sono stati convocati per eleggere gli amministratori che resteranno in carica per i prossimi due anni. L'assemblea ha votato ad unanimità il numero dei membri del nuovo Consiglio Direttivo ed i Soci che dovranno rappresentare l'Associazione: Galbiati, Mondellini, Olati, Passoni, Signorini e Todaro. Lunedì 7 novembre 2011 si sono riuniti, per il passaggio di consegne, i consiglieri uscenti ed i nuovi eletti in un Consiglio Direttivo "allargato". Signorini Mario (socio attivo dal 2001, già consigliere e revisore dei conticon e con grande esperienza da istruttore regionale 118) è il nuovo Presidente, confermata -in segno di continuità con la precedente amministrazione- la vicepresidenza a Walter Mondellini, mentre Segretario è stato eletto Tommaso Passoni.

 
APERITIVO DI FINE ESTATE ALL'HOTEL TREZZO. I soci di Busnago Soccorso Onlus beneficiano della prima consumazione gratuita all'evento organizzato dall'Hotel Trezzo per festeggiare l'addio all'estate

APERITIVO DI FINE ESTATE ALL'HOTEL TREZZO. I soci di Busnago Soccorso Onlus beneficiano della prima consumazione gratuita all'evento organizzato dall'Hotel Trezzo per festeggiare l'addio all'estate. Splendida location, ottima musica, grandi sorprese per l'intrattenimento ed un raffinato servizio bar faranno da sfondo ad una serata che si preannuncia unica ed esclusiva. Per gli associati alla nostra Organizzazione di Volontariato (muniti di tesserino di riconoscimento) è prevista la gratuità sulla prima consumazione. E tu, sei associato?!?! Guarda qui come diventare socio sostenitore di Busnago Soccorso Onlus: tanti vantaggi e la certezza di aiutare a far crescere il volontariato! Tesseramento - Hotel Trezzo

 
INIZIATO IL TRASLOCO VERSO LA NUOVA "CASA". Sabato 25 giugno 2011, una decina di volontari hanno iniziato a catalogare e stipare tutto il materiale e l'arredamento del Centro Formazione di Busnago in previsione dell'imminente trasloco verso la nuova sede di Basiano

INIZIATO IL TRASLOCO VERSO LA NUOVA "CASA". Sabato 25 giugno 2011, una decina di volontari hanno iniziato a catalogare e stipare tutto il materiale e l'arredamento del Centro Formazione di Busnago in previsione dell'imminente trasloco verso la nuova sede di Basiano. Dopo 12 anni, il Centro Formazione di Busnago Soccorso Onlus si sposta definitivamente presso la nuova sede di Basiano, più ampia e maggiormente confacente alle crescenti esigenze dei numerosi Volontari che frequentano l'Associazione. Approfondimenti

 
PRIMO TROFEO KART "BUSNAGO SOCCORSO". Venerdì 24 giugno 2011 si è svolta la prima edizione del Trofeo Kart Busnago Soccorso

PRIMO TROFEO KART "BUSNAGO SOCCORSO". Venerdì 24 giugno 2011 si è svolta la prima edizione del TROFEO KART BUSNAGO SOCCORSO. Alla serata, svoltasi al Kartodromo Mokart di Cinisello Balsamo, hanno partecipato molti volontari e simpatizzanti di Busnago Soccorso Onlus oltre ai "fratelli" della Croce Verde di Castelnovo ne' Monti. Le due intense e combattute sessioni di gara hanno certamente incoronato i migliori piloti su pista indoor ma soprattutto hanno affinato la grande amicizia che lega i due sodalizi e confermato l'affiatamento di squadra di tutti i volontari che hanno preso parte all'evento. Approfondimenti

 
VIVA GLI SPOSI. Martedì 31 maggio 2011 si sono uniti in matrimonio Andrea Pirotta e Valentina Invernici. Per raggiungere il Santuario San Donato di Osio Sotto (Bg) lo sposo, volontario dal 2007, ha utilizzato l'ambulanza FIAT 238 tetto alto del 1974 appartenente all'autoparco storico di Busnago Soccorso Onlus. Anche Francesca ed Alan, il 15 luglio 2007, decisero di convolare a nozze con l'ambulanza storica Bravo23

VIVA GLI SPOSI. Martedì 31 maggio 2011 si sono uniti in matrimonio Andrea Pirotta e Valentina Invernici. Per raggiungere il Santuario San Donato di Osio Sotto (Bg) lo sposo, volontario dal 2007, ha utilizzato l'ambulanza FIAT 238 tetto alto del 1974 appartenente all'autoparco storico di Busnago Soccorso Onlus. Anche Francesca ed Alan, il 15 luglio 2007, decisero di convolare a nozze con l'ambulanza storica Bravo23. Ai neosposi le felicitazioni di tutta l'Associazione! Approfondimenti

 
GRIGLIATA DI PASQUETTA A VAPRIO D'ADDA. Lunedì 25 aprile 2011 presso la sede di Vaprio d'Adda si è svolta la consueta grigliata di pasquetta organizzata dai Volontari. Oltre agli equipaggi di turno, molti i volontari ed amici che hanno deciso di passare assieme questa giornata di festa e che hanno così ravvivato la sede di piazza Trieste fino a tarda sera

GRIGLIATA DI PASQUETTA A VAPRIO D'ADDA. Lunedì 25 aprile 2011 presso la sede di Vaprio d'Adda si è svolta la consueta grigliata di pasquetta organizzata dai Volontari. Oltre agli equipaggi di turno, molti i volontari ed amici che hanno deciso di passare assieme questa giornata di festa e che hanno così ravvivato la sede di piazza Trieste fino a tarda sera. Approfondimenti

 

CHRISTMAS PARTY A ROBBIATE. Mercoledì 22 dicembre 2010 la nuova sede di Robbiate si è popolata di volontari ed amici per il consueto scambio di auguri. Al Christmas Party di Busnago Soccorso Onlus hanno partecipato anche gli equipaggi dell'automedica di Merate e dell'ambulanza di copertura del Centro Mobile di Rianimazione dell'Ospedale di Vimercate.

 
ASSEMBLEA ORDINARIA DI LUGLIO. E' convocata per giovedì 29 luglio 2010 -alle ore 8.00 in prima convocazione ed alle ore 20.45 in seconda convocazione- l'assemblea ordinaria dei soci per dibattere sull'adesione ad ANPAS. Presenti alla seduta, la Presidenza e la Direzione di ANPAS Lombardia

ASSEMBLEA ORDINARIA DI LUGLIO. Giovedì 29 luglio 2010, con la partecipazione del 90% degli Associati, si è svolta l'Assemblea Ordinaria per dibattere sull'adesione ad ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze). Presenti all'incontro il Presidente Ampollini ed il Direttore Mori di ANPAS Lombardia che hanno interagito coi Soci. Ad unanimità gli aventi diritto al voto hanno infine espresso parere favorevole all'adesione ad ANPAS.

 
GIRO-PIZZA: SERATA IN COMPAGNIA A BUSNAGO. Si è svolta giovedì 15 luglio 2010 la cena tra volontari, dipendenti ed amici per il consueto scambio dei saluti prima delle vacanze estive

GIRO-PIZZA: SERATA IN COMPAGNIA DEI NUOVI VOLONTARI. Si è svolta giovedì 15 luglio 2010 la cena tra volontari, dipendenti ed amici per il consueto scambio dei saluti prima delle vacanze estive.

 
"ULTIMA CENA" ...DI NATALE. Si è tenuta martedì 15 dicembre la consueta Cena Sociale per lo scambio di auguri tra Associati. L'Ultima Cena 2009, organizzata presso l'Agriturismo La Torrazza Horses di Cambiago, ha visto ampia partecipazione di volontari ed amici

"ULTIMA CENA" ...DI NATALE. Si è tenuta martedì 15 dicembre la consueta Cena Sociale per lo scambio di auguri tra Associati. L'Ultima Cena 2009, organizzata presso l'Agriturismo La Torrazza Horses di Cambiago, ha visto ampia partecipazione di volontari ed amici. Approfondimenti

 

NOTTE DI SAN SILVESTRO. Durante la notte del 31 dicembre 2008 sette volontari hanno garantito la copertura del servizio di Emergenza Territoriale 118 sul territorio afferente alle Centrali Operative del 118 Lecco e 118 Brianza. Tre gli interventi di emergenza: dalla postazione di Busnago due "gialli" per malore in abitazione sul territorio di Cornate d'Adda (frazioni di Colnago e Porto d'Adda) mentre dalla sede di Robbiate un "giallo" per evento medico a Paderno d'Adda. In due casi si è reso necessario il trasporto dell'ammalorato in Pronto Soccorso per gli accertamenti di rito. Nonostante i numerosi accessi al Dipartimento di Emergenza Accettazione di Vimercate e di Primo Intervento di Vaprio d'Adda, non si sono registrati trasferimenti interospedalieri sino a mezzogiorno. Approfondimenti

 

11-10-09: BUSNAGO SOCCORSO FESTEGGIA DIECI ANNI. Si è svolta domenica 11 ottobre 2009 la grande festa per celebrare il decennale di Busnago Soccorso. Numerosa la partecipazione di Volontari ed Associazioni di Soccorso e Protezione Civile; presenti anche le Istituzioni Locali e la Popolazione. Approfondimenti

 

"ULTIMA CENA" A POZZO D'ADDA. Giovedì 18 dicembre 2008 si è svolta la consueta cena di Natale degli Associati per lo scambio di auguri tra Volontari. La cena, organizzata al Wanna's Pub di Pozzo d'Adda, ha visto un'ampia partecipazione degli associati liberi da impegni istituzionali e famigliari. Approfondimenti

 

SERATA GASTRONOMICA IN SEDE A VAPRIO D'ADDA. Sabato 13 settembre, nonostante i mille impegni associativi ed il tempo inclemente, si è svolta la grigliata settembrina organizzata dai volontari. Alla serata oltre agli equipaggi di turno hanno partecipato volontari, parenti ed amici. Approfondimenti

 

CENA DI NATALE DEGLI ASSOCIATI. Sabato 22 dicembre 2007 si è svolta la consueta Cena Sociale per lo scambio di auguri tra Volontari. La cena,  organizzata al Fondo Brugarolo di Sulbiate ha visto ampia partecipazione degli associati liberi da impegni istituzionali e famigliari. Approfondimenti

 
 
 
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