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sezione aggiornata il 02/01/12
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CENA SOCIALE DI NATALE. Il Consiglio Direttivo ha deciso di organizzare per giovedì 22 dicembre 2011 alle ore 20.00 una serata per il tradizionale scambio di auguri in vista delle festività natalizie. Come consuetudine, l'evento è indirizzato a tutti i Soci Volontari e Lavoratori (graditi ospiti) ed è aperto (con un contributo per le spese di ristorazione di € 15,00) a parenti, amici, corsisti, simpatizzanti e sostenitori. Il menù è composto da quattro portate di terra. Per ragioni organizzative si chiede di confermare la partecipazione entro le ore 18.00 di martedì 20 dicembre 2011 inviando una mail a info@busnagosoccorso.it con l'indicazione del numero di partecipanti. Approfondimenti |
-
Busnago
Soccorso
Onlus,
per
raggiungere
i
propri
fini
istituzionali,
si
avvale dell'opera
di
personale
volontario
(inclusa
la
componente
giovanile
denominata
"Pionieri")
e di
personale
dipendente.
-
Ogni componente riveste un ruolo
ben definito all'interno dell'associazione:
-
I Volontari rappresentano la maggioranza della forza attiva, si occupano di tutte le
attività istituzionali dell'associazione:
-
- Emergenza
sanitaria
-
- Trasporto
infermi
-
- Trasporto
equipe
mediche
dei
trapianti
ed organi
umani
-
- Assistenza
sanitaria
-
-
Centro
Formazione
-
- Amministrazione
- I Dipendenti sopperiscono alle
esigenze di servizio garantendo continuità
nell'espletamento dei servizi di emergenza, assistenza sanitaria
di presidio e trasporto infermi. Inoltre,
essendo sempre presenti durante l'arco della giornata, assicurano tutti quei
servizi di trasporto occasionali (tra cui le dimissioni, i trasferimenti ed
il centro mobile di rianimazione) e
quelle attività collaterali (tra cui la pulizia dei mezzi, della sede, il
rifornimento, la manutenzione ed il controllo ordinario dei mezzi) che durante l'arco della giornata si presentano.
- Il gruppo "Pionieri"
si
occupa
di:
- - coinvolgere nuovi soci giovanili
- - promuovere le attività
istituzionali
- - partecipare a programmi d'interscambio di
volontari
- - supportare i soccorritori volontari nei
servizi di assistenza sanitaria a manifestazioni e gare sportive
- - portare l'educazione sanitaria nelle scuole
- - coadiuvare gli istruttori durante le attività formative
presso
le
scuole
e gli
oratori
- -
aderire
ad
iniziative
sociali
e di
solidarietà
- Una
risorsa
indispensabile:
Il
Volontariato
- In Italia il servizio di
pubblica assistenza e soccorso
è affidato principalmente alle associazioni di volontariato ed
enti/organizzazioni:
è sulla buona volontà e
la disponibilità dei volontari, la
cui presenza a lungo termine purtroppo non
e' garantita, che si basa il
soccorso sanitario d'urgenza in Italia. La figura del soccorritore
dipendente in Italia riveste un ruolo importante per garantire la continuità
dell'operato associativo ma, a causa di una legislazione poco favorevole al
professionismo laico in emergenza-urgenza e dal sistema di rendicontazione
attualmente in uso, esso viene inserito in organico per sopperire alla
carenza di personale volontario in relazione alla domanda di servizi
secondari e di soccorso che l'utenza richiede.
- E' palese quindi che le
associazioni di soccorso volontario siano quotidianamente alla ricerca di
personale volontario in grado di sopperire al normale e "cronico" turn-over
dei volontari dopo un'adeguata selezione e preparazione.
- Tale
fabbisogno
non
impedisce
alle associazioni
di effettuare una selezione degli aspiranti volontari; poiché, è bene
sottolineare, che l'impegno richiesto deve essere continuativo nel tempo e
soprattutto deve essere improntato sulla massima responsabilità, in quanto,
oltre ad essere un pubblico servizio, si ha a che fare con delle vite umane!
-
- L'equipaggio
sull'ambulanza
- L'equipaggio presente
sull'ambulanza varia da 3 a 4
persone; ognuna delle quali ha compiti e responsabilità ben
definiti:
- - Autista:
responsabile del veicolo. E' abilitato alla guida
dell'ambulanza tramite corsi interni. Coadiuva il resto
dell'equipaggio nell'intervento sanitario.
- - Capo Servizio:
responsabile del servizio. E' colui che decide in che modo intervenire
sulla scena dell'evento; applica i protocolli in modo corretto e
designa il materiale più appropriato per l'evento coordinando il resto
dell'equipaggio. E' il referente con la Centrale Operativa del 118 e
con tutti gli interlocutori esterni presenti sulla scena dell'evento o
sul servizio di assistenza.
- - Operatore DAE:
responsabile dell'applicazione dei protocollo di Defibrillazione
Precoce. E' colui che, certificato dalla centrale operativa del 118,
esegue manovre specialistiche sul paziente vittima di arresto
cardiaco. E' il solo ad essere autorizzato ad utilizzare il
defibrillatore semiautomatico.
- - Soccorritore
Esecutore: collabora col resto dell'equipaggio nell'intervento
sanitario. Possono essere presenti fino a 2 soccorritori esecutore per
macchina.
- - Neo Volontario Soccorritore
in affiancamento: esce con il resto
dell'equipaggio nell'intervento sanitario. Non esegue alcuna manovra
se non espressamente autorizzato dal capo squadra e dal responsabile
della sua formazione. Non sostituisce nessuna delle figure su
indicate.
-
- La
legislazione
italiana
parifica
le
responsabilità
civili
e
penali
per
tutti
i
componenti
dell'equipaggio.
La
suddivisione
interna
delle
mansioni
è
scaturita
dalla necessità
di
definire
a
priori
le
competenze
dell'equipaggio
prima
di
ogni
intervento.
Resta
comunque
a
carico
di
ogni
singolo
volontario
le responsabilità
civili
e
penali
per
danni
causati
a
terzi
o a
cose.
L'Autista
inoltre
e'
anche
responsabile
per
eventuali
danni
causati
da
incidente.
Tutti
i
volontari
in
servizio
attivo
sono
coperti
da
polizza
assicurativa
contro
danni
a cose
e
persone
ed
infortuni
personali.
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- Essere Volontario
-
Volontario
è chi
mette
a
disposizione
dell’altro
le
proprie
energie,
i
propri
sentimenti
ed il
proprio
tempo.
-
Questo
“donarsi” oltre che costruire un ottimo movimento di crescita personale, diventa
occasione d’accumulare maggior esperienza di vita per poi aiutare gli altri con
competenza acquisita.
-
Spesso nasce
in noi un desiderio di solidarietà che incida nella società, per cui ricerchiamo
un impegno costante ed organizzato in qualche gruppo od associazione.
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Ma non sempre
lo slancio verso l’altro proviene da un’intima generosità; a volte può essere
una forma di protagonismo, magari anche d’una certa alite sociale, a volte un
modo di propaganda personale o di devozionismo religioso e a volte un trampolino
di lancio per un lavoro remunerato. Un forte altruismo spesso non e' accompagnato
dalla sicurezza di ciò che si cerca e ciò che si può dare.
-
Da qui la
necessità di chiarirci le motivazioni del nostro impegno sociale.
-
Ci sono
quattro componenti che nutrono il mondo delle motivazioni.
-
Sociologiche:
C’è un desiderio naturale d’espandersi, uscendo dal proprio mondo ristretto. La
relazione con gli altri e il contatto con mondi diversi diventano occasioni per
la propria crescita.
-
Si nutre
positivamente il “bisogno di appartenenza” ad un gruppo con precisa identità,
alimentando il senso della valorizzazione personale con la stima e
l’apprezzamento degli altri.
-
Psicologiche:
Si dà un significato positivo alla vita che diventa utile per altre vite.
-
C’è un
incremento della fiducia in se stessi in quanto possessori di un qualcosa da
offrire.
-
L’incontro con
l’altro in situazioni di emergenza stimola il processo di auto comprensione, con
l’accettazione della propria povertà umana riconoscendo i propri limiti.
-
Pedagogiche:
L’esperienza della vita è maestra se accompagnata da una buona riflessione.
Proprio da coloro che noi soccorriamo spesso riceviamo squisite lezioni di vita,
di come pazientemente affrontare il dolore.
-
Inoltre le
situazioni difficili che si incontrano stimolano la creatività ed il confronto
col gruppo alimenta la coscienza autocritica.
-
Spirituali:
Per il credente esiste una forte energia interna che spinge ad essere fedele
all’insegnamento di Cristo d'amarci come fratelli. E’ la grazia di Dio; ossia
una forza che proviene da Dio stesso per far fruttare al meglio le doti
originali di ciascuno di noi.
-
Tutte queste
motivazioni sono positive perché fanno uscire dal proprio mondo e spingono ad
agire nella disponibilità all’altro.
-
Bisogna
comunque prestare attenzione ad alcuni pericoli concreti:
-
Dilettantismo:
Fare le cose pressappoco e con scarsa competenza è segno di non rispetto della
vita.
-
Individualismo:
Chi non collabora, non rispettando le regole danneggia l’associazione e il
servizio.
-
Protagonismo:
Credere fermamente che “il nostro meglio” è sempre piccola cosa rispetto ai
bisogni sociali.
-
Tecnicismo:
Fare le cose freddamente non consente il risultato di un rassicurante calore
umano.
-
Il volontario,
per evitare pericoli e fallimenti, deve iniziare a coltivare virtù,
caratteristiche che rendono il suo servizio fecondo e incisivo. Ne elenco alcune
come di una sorta di decalogo:
-
Attenzione:
La si esprime attraverso la personalizzazione del rapporto e l’arte
dell’osservazione, focalizzando, così, sia il soggetto del nostro operare sia il
suo reale bisogno.
-
Calore
umano:
E’ l’energia effettiva che si indirizza verso l’altro. In un mondo anonimo, una
presenza rispettosa, una stretta di mano od un sorriso parlano più di mille
parole.
-
Ascolto:
E’ l’accoglienza del vissuto dell’altro.
-
L’arte
dell’ascolto è difficile; siamo portati a parlare e ad offrire soluzioni... ma è
più importante dar spazio a sfoghi di svariate tensioni.
-
Comprensione:
E’ l’empatia collegata alla capacità di vedere la vita dalla prospettiva
dell’altro e di entrare nella sua ottica. Si tratta di capire o di instaurare
una falsa relazione.
-
Discrezione:
Ci si muove sempre con scioltezza e tatto gentile, senza essere invadenti e
rispettando le confidenze ricevute. La disponibilità non gradisce baccano,
confusione e pubblicità.
-
Umiltà:
E’ il sano realismo e l’accettazione dei nostri limiti senza
illuderci con false aspettative di poter fare chissà cosa: siamo tutti compagni
sullo stesso difficile cammino.
-
Rispetto:
L’altro si accetta cosi com’è: con le sue scelte di vita a volte
palesemente errate.
-
Il non giudicare è ridare dignità all’altro.
-
Perseveranza:
Ogni giorno ha il suo repertorio di ostacoli, disappunti e
contrattempi. Non si può crescere senza soffrire per cui necessitiamo di
coraggio e disciplina.
-
Coltivarsi in
queste virtù fa si che lo scoraggiamento possibile che sfocia nell’umana domanda
"chi me lo fa fare?" non predomini e vinca la nostra buona volontà.
- All’origine
della nostra opera di solidarietà c’è sempre un atto volontario.
- Esso è una spinta, un impulso che ci fa muovere
verso l’altro per aiutarlo. Nessuno ci obbliga: è una libera scelta e quindi un libero associazionismo.
- Se questa azione volontaria di servizio sociale
umanitario, noi vogliamo attuarla in una associazione strutturata, cosa ci si
impone di fatto? Volontariamente ci si sottopone agli scopi e alle regole
dell’associazione stessa!
-
Questa
volontaria adesione non intacca la convinzione che la nostra libertà sta alla
base di tutto. Scegliere è un atto libero ma nello stesso tempo quando si è
scelto significa che rinunciamo alle cose per cui non abbiamo optato.
-
In secondo luogo rimane radicata la certezza che organizzati ed uniti ad
altri che sentono lo stesso desiderio e condividono lo stesso scopo si
incide meglio nella società, con maggior competenza e possibilità di
raggiungere più persone.
-
Se esiste
questo rapporto
Volontario-Associazione,
allora esso diventerà
una forma di collaborazione che porterà frutti d'un intenso lavoro, che sarà
gratificante per ambo le parti e risulterà maturante per il volontario.
-
- Volontariato
(testimonianza "Essere Volontario")
- «Da
ormai
quindici
anni
svolgo
l'attività
di
soccorritore
a
bordo
di
ambulanze,
quindi
di
duro
lavoro
e
pesanti
sacrifici,
ma
questa
vita
fa
ormai
parte
di me,
e
continuerò
a
farla
fino a
quando
le
forze
me lo
permetteranno.
- Cosa significhi essere
volontario non sono molti a saperlo, pochi conoscono i problemi che
quotidianamente queste persone affrontano, quali siano i disagi e i rischi
a cui si espongono, ed il loro solo ed unico intendimento è quello di alleviare, anche solo per
un breve momento, la sofferenza di tutti coloro che hanno bisogno di
aiuto.
- Le associazioni nelle quali
espleto il mio servizio si sostengono solo ed esclusivamente con il
contributo dei cittadini, infatti il ricavato del pagamento dei servizi
non copre minimamente i costi di gestione, e per questo siamo costretti,
tra le altre cose, ad andare in giro a chiedere l'elemosina per poter
rastrellare i fondi. Quante umiliazioni, quanti rifiuti, quante occhiate
maligne dalla gente, stufa di essere importunata! "Siete sempre a chiedere
soldi", questa è la risposta tipo alle nostre richieste, ma poi la stessa
gente in altre circostanze è pronta a supplicarti di correre, fare presto
perché il
loro bambino o un loro genitore sta male ed ha bisogno di un medico,
oppure a lamentarsi perché si e' arrivati tardi: "e'
più di venti minuti che vi ho chiamati, dove siete stati finora?"
- Forse siamo arrivati tardi
perché impegnati
a far partire un'ambulanza ormai vecchia ma che deve andare avanti dato
che non esiste la possibilità di comprarne una nuova, o forse perché siamo
partiti dall'altra parte della città dove avevamo appena finito di
soccorrere qualcun altro visto che di ambulanze ce ne sono troppo poche
per il reale fabbisogno e quindi spartirsi quelle che ci sono, o forse
siamo arrivati tardi perché dopo il decimo servizio di notte le idee non
sono più chiare, ma lo devono diventare per forza, anche perché poi alla
mattina ci aspetta una giornata di lavoro.
- Ma poi le cose brutte si dimenticano e
rimangono in mente solo quelle belle, per esempio lo sguardo di una
vecchietta, che senza parlare ti ringrazia perché le fai un sorriso o le
hai asciugato il sudore dalla fronte; o la stretta di mano di un medico di
un qualsiasi pronto soccorso che si congratula dicendoti "bravi, se non
fosse stato per voi sarebbe sicuramente morto", o semplicemente lo sguardo
compiaciuto della tua immagine allo specchio che ti ricorda che quello che
fai aiuta il mondo ad essere migliore, e che è falso dire che non esiste
più amore, come qualcuno sostiene.
- Grazie a queste esperienze, sono riuscito a
crescere dentro, a migliorare la mia coscienza di uomo, solo attraverso la
sofferenza degli altri ho capito quanto sia importante la vita, ho capito
cosa significa la disperazione, la rabbia, la paura, la rassegnazione, ho
sentito storie incredibili, ho assistito a situazioni che molta gente vede
solo nei film, e tutto si è impresso nella mia mente come sulla roccia, e
nulla al mondo potrà mai farmelo dimenticare.
- Il mondo ha bisogno di noi, c'è tanta gente
che soffre, che è sola; oggi la solidarietà non è più facoltativa, ma è un
preciso obbligo per tutti, e non c'è bisogno di andare in Brasile o in
Africa per aiutare la gente, c'è tanta disperazione in ogni angolo della
nostra città, solo che il nostro egoismo, la nostra superficialità non ci
danno la possibilità di vederla, e così andiamo avanti, giorno dopo
giorno, insieme al nostro nulla.
- Sembra tutto così bello dal di fuori,
corriamo sempre più forte perdendo ogni giorno di più il significato della
nostra vita, fino a quando questa ci sbatte davanti la vera realtà, ed
allora il cielo ci crolla addosso e ci schiaccia con tutto il suo enorme
peso.
- Con le mie braccia ho tenuto bambini mentre
esalavano l'ultimo respiro, e mentre guardavo la mamma che impazziva dal
dolore, pregavo il Signore che mi facesse sparire da lì, per non morire,
per non impazzire anch'io. Ho visto giovani finire la loro vita lungo le
autostrade, tra le lamiere contorte di automobili, oppure nei parchi di
notte sopra una gelida panchina stroncati dalla droga.
- Poi, dopo il servizio tornavo alla mia
vita, con i suoi problemi, con i suoi ostacoli, ed allora mi rendevo conto
di quanto piccoli fossero in confronto a quello che avevo appena visto.
- Così sono riuscito a capire tante cose, al
punto d'uscire dal torpore che fino a quel momento mi aveva attanagliato,
liberandomi dalla stretta che mi aveva impedito di essere ciò che ero,
ribellandomi così ad uno stile di vita che forgia, giorno dopo giorno,
catene di solido acciaio ricoperto di sottilissime lamine d'oro, che
neanche la fiamma della pietà sembra riuscire a scalfire.»
- (Davide Romano, I
colori delle ombre, 1998 Joppolo Editore, Milano)
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approfondimenti:
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CENA SOCIALE DI NATALE.
Alla cena di giovedì 22 dicembre 2011, organizzata dal Consiglio Direttivo per il consueto scambio di auguri tra associati e simpatizzanti, hanno partecipato oltre 50 persone tra volontari, lavoratori e corsisti. Approfondimenti |
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ELEZIONE NUOVE CARICHE SOCIALI PER IL BIENNIO 2011-2013.
Giovedì 27 ottobre 2011, i Soci di Busnago Soccorso Onlus sono stati convocati per eleggere gli amministratori che resteranno in carica per i prossimi due anni. L'assemblea ha votato ad unanimità il numero dei membri del nuovo Consiglio Direttivo ed i Soci che dovranno rappresentare l'Associazione: Galbiati, Mondellini, Olati, Passoni, Signorini e Todaro. Lunedì 7 novembre 2011 si sono riuniti, per il passaggio di consegne, i consiglieri uscenti ed i nuovi eletti in un Consiglio Direttivo "allargato". Signorini Mario (socio attivo dal 2001, già consigliere e revisore dei conticon e con grande esperienza da istruttore regionale 118) è il nuovo Presidente, confermata -in segno di continuità con la precedente amministrazione- la vicepresidenza a Walter Mondellini, mentre Segretario è stato eletto Tommaso Passoni. |
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APERITIVO DI FINE ESTATE ALL'HOTEL TREZZO.
I soci di Busnago Soccorso Onlus beneficiano della prima consumazione gratuita all'evento organizzato dall'Hotel Trezzo per festeggiare l'addio all'estate. Splendida location, ottima musica, grandi sorprese per l'intrattenimento ed un raffinato servizio bar faranno da sfondo ad una serata che si preannuncia unica ed esclusiva. Per gli associati alla nostra Organizzazione di Volontariato (muniti di tesserino di riconoscimento) è prevista la gratuità sulla prima consumazione. E tu, sei associato?!?! Guarda qui come diventare socio sostenitore di Busnago Soccorso Onlus: tanti vantaggi e la certezza di aiutare a far crescere il volontariato! Tesseramento - Hotel Trezzo |
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INIZIATO IL TRASLOCO VERSO LA NUOVA "CASA". Sabato 25 giugno 2011, una decina di volontari hanno iniziato a catalogare e stipare tutto il materiale e l'arredamento del Centro Formazione di Busnago in previsione dell'imminente trasloco verso la nuova sede di Basiano. Dopo 12 anni, il Centro Formazione di Busnago Soccorso Onlus si sposta definitivamente presso la nuova sede di Basiano, più ampia e maggiormente confacente alle crescenti esigenze dei numerosi Volontari che frequentano l'Associazione. Approfondimenti |
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PRIMO TROFEO KART "BUSNAGO SOCCORSO". Venerdì 24 giugno 2011 si è svolta la prima edizione del TROFEO KART BUSNAGO SOCCORSO. Alla serata, svoltasi al Kartodromo Mokart di Cinisello Balsamo, hanno partecipato molti volontari e simpatizzanti di Busnago Soccorso Onlus oltre ai "fratelli" della Croce Verde di Castelnovo ne' Monti. Le due intense e combattute sessioni di gara hanno certamente incoronato i migliori piloti su pista indoor ma soprattutto hanno affinato la grande amicizia che lega i due sodalizi e confermato l'affiatamento di squadra di tutti i volontari che hanno preso parte all'evento. Approfondimenti |
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VIVA GLI SPOSI. Martedì 31 maggio 2011 si sono uniti in matrimonio Andrea Pirotta e Valentina Invernici. Per raggiungere il Santuario San Donato di Osio Sotto (Bg) lo sposo, volontario dal 2007, ha utilizzato l'ambulanza FIAT 238 tetto alto del 1974 appartenente all'autoparco storico di Busnago Soccorso Onlus. Anche Francesca ed Alan, il 15 luglio 2007, decisero di convolare a nozze con l'ambulanza storica Bravo23. Ai neosposi le felicitazioni di tutta l'Associazione! Approfondimenti |
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GRIGLIATA DI PASQUETTA A VAPRIO D'ADDA.
Lunedì 25 aprile 2011 presso la sede di Vaprio d'Adda si è svolta la consueta grigliata di pasquetta organizzata dai Volontari. Oltre agli equipaggi di turno, molti i volontari ed amici che hanno deciso di passare assieme questa giornata di festa e che hanno così ravvivato la sede di piazza Trieste fino a tarda sera. Approfondimenti |
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CHRISTMAS PARTY A ROBBIATE.
Mercoledì 22 dicembre 2010 la nuova sede di Robbiate si è popolata di volontari ed amici per il consueto scambio di auguri. Al Christmas Party di Busnago Soccorso Onlus hanno partecipato anche gli equipaggi dell'automedica di Merate e dell'ambulanza di copertura del Centro Mobile di Rianimazione dell'Ospedale di Vimercate. |
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ASSEMBLEA ORDINARIA DI LUGLIO.
Giovedì 29 luglio 2010, con la partecipazione del 90% degli Associati, si è svolta l'Assemblea Ordinaria per dibattere sull'adesione ad ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze). Presenti all'incontro il Presidente Ampollini ed il Direttore Mori di ANPAS Lombardia che hanno interagito coi Soci. Ad unanimità gli aventi diritto al voto hanno infine espresso parere favorevole all'adesione ad ANPAS. |
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GIRO-PIZZA: SERATA IN COMPAGNIA DEI NUOVI VOLONTARI.
Si è svolta giovedì 15 luglio 2010 la cena tra volontari, dipendenti ed amici per il consueto scambio dei saluti prima delle vacanze estive. |
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"ULTIMA CENA" ...DI NATALE.
Si è tenuta martedì 15 dicembre la consueta Cena Sociale per lo
scambio di auguri tra Associati. L'Ultima Cena 2009, organizzata presso l'Agriturismo
La Torrazza Horses di Cambiago, ha visto ampia partecipazione di volontari
ed amici.
Approfondimenti |
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NOTTE DI SAN SILVESTRO.
Durante la notte del 31 dicembre 2008 sette volontari hanno garantito la copertura del servizio di
Emergenza Territoriale 118 sul territorio afferente alle Centrali Operative
del 118 Lecco e 118 Brianza. Tre gli interventi di emergenza: dalla postazione di Busnago
due "gialli" per malore in abitazione sul territorio di Cornate d'Adda
(frazioni di Colnago e Porto d'Adda) mentre dalla sede
di Robbiate un "giallo" per evento medico a Paderno d'Adda. In due casi si è reso necessario il trasporto
dell'ammalorato in Pronto Soccorso per gli accertamenti di rito. Nonostante
i numerosi accessi al Dipartimento di Emergenza Accettazione di Vimercate e di
Primo Intervento di Vaprio d'Adda, non si sono registrati trasferimenti
interospedalieri sino a mezzogiorno.
Approfondimenti
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11-10-09: BUSNAGO SOCCORSO FESTEGGIA DIECI ANNI.
Si è svolta domenica 11 ottobre 2009 la grande festa per
celebrare il decennale di Busnago Soccorso. Numerosa la partecipazione di
Volontari ed Associazioni di Soccorso e Protezione Civile; presenti anche le
Istituzioni Locali e la Popolazione.
Approfondimenti |
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"ULTIMA
CENA" A POZZO D'ADDA.
Giovedì 18 dicembre 2008 si è svolta la consueta cena di Natale degli
Associati per lo scambio di auguri tra Volontari. La cena, organizzata al Wanna's Pub di
Pozzo d'Adda, ha visto un'ampia partecipazione degli associati liberi da
impegni istituzionali e famigliari.
Approfondimenti |
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SERATA GASTRONOMICA IN SEDE A VAPRIO D'ADDA.
Sabato 13 settembre, nonostante i mille impegni associativi ed il tempo
inclemente, si è svolta la grigliata settembrina organizzata dai volontari.
Alla serata oltre agli equipaggi di turno hanno partecipato volontari,
parenti ed amici.
Approfondimenti |
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CENA
DI
NATALE
DEGLI
ASSOCIATI.
Sabato
22
dicembre
2007
si è
svolta
la
consueta
Cena
Sociale
per lo
scambio
di
auguri
tra
Volontari.
La
cena,
organizzata
al
Fondo
Brugarolo
di
Sulbiate
ha
visto
ampia partecipazione
degli
associati
liberi
da
impegni
istituzionali
e
famigliari.
Approfondimenti |
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