Federico Emiliano Ghio (Infermiere Busnago Soccorso)
Simone Della Torre (Soccorritore-Istruttore Busnago Soccorso)
Busnago Soccorso ONLUS si occupa di emergenza urgenza
ed è specializzata nel trasferimento di pazienti critici. La necessità
di individuare una soluzione che potesse essere impiegata
trasversalmente, dall’ambulanza all’aereo passando per l’elicottero
(sfidiamo chiunque ad affrontare un trasferimento di 6 ore -per quanto
sedato ed in analgesia- completamente sdraiato o a bordo di una spinale)
ci ha spinto alla ricerca di un nuovo dispositivo che ci consentisse di
trasportare con maggior ergonomia e sicurezza i pazienti anche negli
scenari logistici più impegnativi, tentando di individuare uno strumento
che offrisse comfort e comodità al paziente ed agli operatori sia su un
evacuazione dal sesto piano che durante le operazioni di carico a bordo
di un aereo. Dopo un’attenta e piuttosto lunga ricerca, abbiamo
richiesto in prova “su strada” il Rescue Covering, prodotto dalla
finlandese TelesPro (Kuopio, Finlandia).
Il Rescue Covering è un prodotto tecnico costituito
da una base in Gore-Tex ad alta resistenza dotata di 12 maniglie
specificatamente ideate per la movimentazione che, con un sistema di
cinghie, è ancorato un “sacco” in pile dotato di un’ampia apertura con
cerniere laterali che consentono il posizionamento del paziente in modo
agevole per esempio utilizzando una barella a cucchiaio. L’accesso al
paziente è garantito da un’apertura in velcro che dallo sterno arriva
sino al collo, consentendo quindi il passaggio agevole dei cavi per il
monitoraggio o delle infusioni.
Appena sotto l’apertura in Velcro, il sistema
presenta degli alloggiamenti per tecnologie per il riscaldamento attivo
del paziente o più semplicemente uno spazio dove riporre fleboclisi,
cavi di monitoraggio o saturimetri durante le manovre di evacuazione più
impegnative.
La base in Gore-Tex è inoltre arricchita da
un’interfaccia in materiale tessile -completamente rimuovibile- che
ammorbidisce sensibilmente il piano di appoggio per il paziente,
aumentando il confort e l’incidenza di lesioni da pressione quando il
Rescue Covering viene, ad esempio, utilizzato in associazione con la
tavola spinale o altro sistema di trasporto dalla superficie rigida.
Oltre a garantire un’efficace riduzione della
dispersione termica, il sacco in pile consente un efficace contenzione
del paziente: ciò si rivela particolarmente utile in caso di soggetti
affetti da patologie che li rendono poco collaboranti con il rischio che
essi si trattengano a ringhiere od altri oggetti durante l’evacuazione.
Due cerniere laterali ad alta resistenza ed un sistema a soffietto che
percorrono il dispositivo in corrispondenza del tronco garantiscono la
possibilità, una volta aperte, di ospitare soggetti
obesi o con circonferenza toracica particolarmente elevata.
Le cerniere di apertura laterali rappresentano la
possibilità di accedere velocemente al paziente, sia per manovre
avanzate (drenaggio toracico in II spazio) che per manovre di base
(posizionamento elettrodi defibrillazione). Non da meno, i materiali di
cui è costituito l’intero presidio garantiscono l’isolamento elettrico.
Il Rescue Covering è completamente sfoderabile e
lavabile in lavatrice fino a 70 gradi, quando non impiegato viene
arrotolato su sé stesso e riposto con minimo ingombro.
In tre mesi, abbiamo sperimentato lo strumento in
vari contesti operativi: nell’ambito dell’emergenza urgenza, sul
trasporto secondario di pazienti critici in ambulanza, elicottero ed
aereo.
A lato pratico, è stato possibile conseguire un
miglior controllo della temperatura del paziente e di ottenere con
maggior semplicità -grazie alla presenza di numerose maniglie-
la posizione semiseduta in passaggi logistici difficili (scale a
chiocciola, spazi angusti); in questi casi, è stato particolarmente
apprezzato il contenimento sulla parte anteriore del paziente eseguito
dal sacco in pile con riduzione del rischio di caduta in avanti durante
le manovre di verticalizzazione del tronco. La contenzione degli arti
plegici durante il trasporto di pazienti affetti da patologie cerebrali
è risultata essere un ulteriore punto di forza del Rescue Covering.
Risultati molto soddisfacenti sono stati ottenuti
impiegando lo strumento, previa copertura con materiale sterile, in
occasione del trasporto di pazienti gravemente ustionati, con
contestuale scomparsa del brivido (in questo caso il Rescue Covering
veniva utilizzato in associazione ad un sistema per il riscaldamento
attivo del paziente).
Ancora, il poter posizionare la bombola dell’ossigeno
portatile all’interno del sacco, così come i cavi del monitoraggio o le
fleboclisi senza aggrovigliamenti ed in maniera ordinata e veloce, hanno
rappresentato un punto di sicuro interesse durante l’attività di
emergenza-urgenza.
Incontrovertibile l’utilità della protezione in pile
da parte di pioggia, neve e vento.
In ambito aeronautico, il Rescue Covering si è
rivelato di particolare comodità nelle operazioni di caricamento sia su
piccoli che grandi aereomobili.
La non omologazione alle operazioni con verricello
limita tuttavia l’applicazione di questo strumento a bordo di elicotteri
in configurazione “search & rescue”, circostanza aggirabile o non
influente nel caso in cui vengano impiegate barelle verricellabili, su
cui il Rescue Covering può essere fissato. Piegato su sè stesso, può
essere comodamente impiegato anche per il trasporto di pazienti
pediatrici.