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sezione aggiornata il 25/06/10
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IN
CASO
DI
NEBBIA
(pubblicazione
rivolta
a
conducenti
di
veicoli
privati)
-
Sulle
strade
italiane
la
nebbia
causa
in
media
ogni
anno
2.700
incidenti
(l’1,13%
del
totale
dei
sinistri
nel
corso
del
2002),
con
98
morti
e
4.090
feriti.
-
La
percentuale
modesta
non
deve
però
far
sottovalutare
la
gravità
del
fenomeno.
Gli
incidenti
che
si
verificano
con
nebbia,
infatti,
hanno
un
tasso
di
mortalità
sensibilmente
più
elevato
(+38%)
rispetto
alla
media:
39,43
morti
ogni
mille
incidenti,
a
fronte
di
un
valore
medio
annuale
pari
a
28,6
decessi
ogni
mille
sinistri.
-
La
nebbia
è
più
pericolosa
in
città:
il
54%
degli
incidenti
si
verificano
in
ambito
urbano,
e
il
39%
sulle
strade
statali,
provinciali
e
comunali.
Sulle
autostrade
appena
l’8%
del
totale,
dove
però
si
registra
il
più
alto
tasso
di
mortalità:
86,6
decessi
ogni
mille
incidenti,
a
fronte
di
60,3
di
statali
e
provinciali.
-
Perchè
con
la
nebbia
non
ci
si
vede?

-
Perché
la
nebbia
disperde
i
raggi
luminosi.
L’uomo
è
in
grado
di
vedere
un
oggetto
perché
questo
riflette
la
luce;
il
raggio
così
riflesso
arriva
alla
nostra
retina,
che
riproduce
l'immagine.
La
nebbia
è
composta
da
goccioline
d'acqua
sospese,
che
diffondono,
cioè
deviano, la
luce
in
tutte
le
direzioni.
Più
la
nebbia
è
densa
e
più
il
raggio luminoso
viene
deviato,
sfuggendo
alla
vista.
Il
fatto
paradossale
è
che
i
raggi
infrarossi,
che
hanno
una
lunghezza
d'onda
diversa
dai
raggi
luminosi,
subiscono
una
diffusione
molto
più
limitata.
Solo
che
sono
invisibili
all'occhio
umano.
La
nebbia
è
un
fenomeno
meteorologico
causato
dalla
evaporazione
dell’acqua
presente
nel
suolo
o
in
una
distesa
d'acqua
superficiale;
una
volta
a
contatto
con
l'aria,
il
vapore
acqueo
si
raffredda
e
si
condensa
in
un
aerosol
formato
da
piccole
gocce
che
rifrangono
la
luce
solare,
dando
al
fenomeno
una
colorazione
opaca
che
riduce
la
visibilità.
Tale
opacità
riduce
la
visibilità,
a
distanze
inferiori
a
pochi
chilometri.
La
zona
nella
quale
si
sviluppa
la
nebbia
è
generalmente
ben
delimitata
(si
parla
di
una
coltre
di
nebbia)
a
seguito
dei
fenomeni
legati
ad
un
fronte
termico.
Sebbene
alcuni
mezzi
di
trasporto
possano
penetrate
la
nebbia
usando
il
radar,
i
veicoli
stradali
devono
viaggiare
lentamente
e
usare
più
illuminazione.
La
nebbia
localizzata
è
particolarmente
pericolosa,
poiché
i
guidatori
possono
essere
colti
di
sorpresa.
-
COME
GUIDARE
CON
LA
NEBBIA
-
Per
avere
un
sicuro
riferimento
per
la
guida
non
vi
affidate
a
chi
vi
precede,
ma
alla
segnaletica
di
margine,
evitando
distrazioni
e
moderando
la
velocità.
Sulla
rete
Autostradale,
per
esempio,
sono
presenti
cartelli
segnaletici
utili
a
regolare
la
velocità
in
base
alla
visibilità.
-
I
comportamenti
da
evitare
-
-
mantenete
un'andatura
costante
onde
ridurre
al
minimo
le
frenate,
che
possono
allarmare
chi
vi
segue
-
-
non
avvicinatevi
troppo
a
chi
vi
precede
e
"fa
strada"
ma
mantenete,
soprattutto
in
queste
situazioni
di
visibilità
scarsa,
un'adeguata
distanza
da
chi
vi
precede
per
garantirvi
spazi
di
frenata
adeguati
-
-
evitate
i
sorpassi
per
quanto
è
possibile
e
se
siete
costretti
ad
eseguirli,
segnalateli
sempre
con
la
massima
attenzione
e
tempestività
-
-
non
distraetevi
con
telefonini,
radio,
ecc.
-
-
fatevi
"suggerire"
dal
navigatore
la
presenza
di
rotonde,
incroci
pericolosi
e
curve;
ricordatevi
però
di
essere
responsabili
e
di
viaggiare
rispettando
il
codice
della
strada:
il
navigatore
nulla
può
contro
la
nebbia...
-
-
non
lasciatevi
distrarre
da
ciò
che
accade
sulla
carreggiata
opposta:
potreste
non
vedere
in
tempo
cosa
accade
davanti
a
voi
-
-
non
viaggiate
a
cavallo
delle
strisce
di
margine
delle
carreggiate
stradali
-
-
evitate
per
quanto
possibile
le
soste
in
carreggiata
e
se
proprio
siete
costretti,
azionate
le
luci
intermittenti
e
quelle
di
posizione.
È
preferibile
sostare
nelle
aree
appositamente
attrezzate
o
nelle
piazzole
di
sosta,
per
evitare
il
rischio
di
essere
investiti
dai
veicoli
in
transito.
-
-
utilizzare
indumenti
ad
alta
visibilità
se
costretti
a
camminare
in
carreggiata
o
ai
bordi
della
stessa
-
-
I
Comportamenti
da
attuare
-
Prima
di
partire
-
- è
sempre
utile
informarsi:
in
caso
di
nebbia
sul
vostro
itinerario
mettetevi
in
viaggio
solo
se
è
indispensabile
-
-
controllate
accuratamente
l'efficienza
dell'impianto
di
fanaleria,
dei
tergicristalli,
del
lunotto
termico,
la
pressione
ed
il
battistrada
dei
pneumatici.
-
Durante
il
viaggio
-
-
tenete
sempre
il
volante
con
entrambe
le
mani
per
rispondere
adeguatamente
alle
eventuali
manovre
di
emergenza
-
-
accendete
i
fari
anabbaglianti
per
vedere
meglio
ed
il
faro
rosso
posteriore
antinebbia
per
essere
visti
meglio
SOLO
SE
IN
STRADE
EXTRAURBANE
e
quando
NON
SIETE
INCOLONNATI
(se
siete
nel
traffico
cittadino
o
in
coda
disturberete
solamente
chi
vi
segue
provocando
situazioni
di
pericolo)
-
-
aumentate
la
distanza
di
sicurezza
adeguandola
alle
vostre
possibilità
visive
ed
alle
condizioni
del
fondo
stradale
(con
la
nebbia
le
strade
divengono
maggiormente
sdrucciolevoli
se
confrontate
con
quelle
bagnate
da
pioggia
continua,
in
quanto
i
residui
di
olio
combustibile
che
sedimentano
sulla
sede
stradale
non
vengono
spazzati
via
ma
creano
uno
strato
oleoso
che
riduce
l’aderenza
dei
pneumatici
al
suolo,
anche
su
asfalto
drenante)
-
-
azionare
spesso
i
tergicristalli
per
“pulire”
il
parabrezza
dalle
particelle
di
acqua
depositatesi
-
Su
disposizione
del
Ministero
delle
Infrastrutture
e
dei
Trasporti
e
indicazione
del
Ministero
degli
Interni,
su
alcuni
tratti
extraurbani
e
della
rete
autostradale
nazionale
sono
stati
posti
dei
segnali
di
limite
massimo
di
velocità.
Il
rispetto
dei
limiti
imposti
da
parte
di
tutti
costituisce
garanzia
per
la
sicurezza
stradale
in
considerazione
che
la
velocità
è
la
prima
causa
di
morte
in
caso
di
incidente
stradale.
-
Consigli
“sempre
verdi”:
-
-
mantenere
la
Velocità
moderata
e
nei
limiti
imposti
dalla
legge
-
-
mantenere
la
Distanza
di
sicurezza
-
-
Utilizzare
sempre
la
corsia
libera
più
a
destra
-
-
Non
effettuare
Manovre
azzardate
-
-
Allacciare
e
fare
allacciare
sempre
le
Cinture
di
sicurezza,
anche
a
chi
siede
dietro
-
-
Utilizzare
il
telefono
cellulare
esclusivamente
con
un
sistema
vivavoce
in
funzione
-
-
Non
Guidare
in
stato
di
ubriachezza
o
sotto
l'effetto
di
stupefacenti
(per
maggiori
dettagli
si
rimanda
alle
pubblicazioni
dedicate)
-
Non
effettuare
retromarcia
o
inversione
di
marcia
su
strade
a
senso
unico
o
in
autostrada
-
non
impegnare
(sostare
o
percorrere)
inutilmente
la
corsia
di
emergenza
-
-
Un
esempio
di
efficienza:
Progetto
Infonebbia
-
Nel
2003
l'Anas
ed
il
Centro
Ricerche
Fiat,
hanno
avviato
un
progetto
di
ricerca
e
sviluppo
per
la
sicurezza
stradale
in
situazioni
di
scarsa
visibilità.
Il
progetto
INFONEBBIA,
reso
operativo
nel
2005
su
tratte
autostradali
scelte
a
campione
per
la
presenza
su
base
annua
di
oltre
90
giorni
di
nebbia,
è
finalizzato
alla
sperimentazione
di
sistemi
integrati
di
assistenza
alla
guida
in
caso
di
scarsa
visibilità.
I
tratti
stradali
presi
a
campione,
A4
Brescia-Padova
e
successivamente
A21
Torino-Caselle,
sono
stati
allestiti
con
sistemi
ITS
(Intelligent
Transport
Systems)
e
Sensori
per
la
rilevazione
di
nebbia,
code
ed
incidenti
stradali
che,
coadiuvati
da
specifici
veicoli
(Safety
Car)
dotate
di
sistemi
anticollisione,
di
dispositivi
telematici
per
la
comunicazione
in
fonia
e
la
trasmissione
dati,
pannelli
di
segnalazione
luminosi
a
messaggio
variabile,
hanno
permesso
segnalazioni
in
real
time
dei
potenziali
pericoli
presenti
in
carreggiata.
Il
primo
anello
della
catena,
per
una
gestione
integrata
della
sicurezza
stradale
in
caso
di
nebbia,
è
costituito
dalle
funzioni
di
rilievo
delle
informazioni,
attraverso
le
quali
vengono
elaborati
gli
scenari
d’intervento.
Le
informazioni
possono
giungere
da
due
tipologie
di
fonti:
primarie
e
secondarie.
Le
fonti
primarie
sono
rappresentate
dai
sensori
installati
a
bordo
strada
(sensori
forward
scattering,
sensori
temperatura-umidità,
sistemi
di
rilevamento
della
velocità,
telecamere,
radar
a
infrarossi)
e
dalle
Safety
Car.
Le
fonti
secondarie
sono
rappresentate
dai
centri
di
raccolta
dati
interconnessi
con
la
Centrale
Operativa
(Stazioni
Meteo,
Polizia
Stradale,
Centrali
Operative
di
altri
gestori,
ecc.).
I
dati
raccolti
vengono
inviati
a
particolari
centri
locali
di
raccolta,
elaborazione
e
distribuzione
dati,
chiamati
Cantonieri
Elettronici,
all’interno
dei
quali
avviene
una
prima
elaborazione
volta
a
trarre,
dai
dati
grezzi,
l’informazione
utilizzabile
al
fine
di
individuare
strategie
di
intervento
appropriate
su
base
locale.
I
banchi
di
nebbia,
gli
incidenti
e i
rallentamenti
vengono
segnalati
agli
automobilisti
grazie
ai
dispositivi
istallati
a
bordo
strada
(Cartelli
a
messaggio
variabile
sulle
carreggiate).
Per
aumentare
ulteriormente
il
livello
di
visibilità
della
carreggiata
in
presenza
di
nebbia
e
durante
la
notte,
sono
state
recentemente
istallate
delle
vere
e
proprie
Guide
luminose
a
tecnologia
LED
controllabili
da
remoto.
-
Come
funziona
il
sistema?
-
In
caso
di
nebbia,
la
Centrale
Operativa
dispone
l’intervento
delle
Safety
Car
affinché
supportino
i
veicoli
in
transito
nella
tratta
stradale
monitorata.
La
Safety
Car,
dotata
di
sistemi
anticollisione
e
di
pannello
a
messaggio
variabile,
può
posizionarsi
alla
testa
di
una
colonna
di
vetture
e
guidarle
attraverso
la
nebbia
garantendone
la
sicurezza.
La
Safety
Car,
infatti,
essendo
in
costante
collegamento
con
la
Centrale
Operativa
ed
essendo
equipaggiata
con
la
sensoristica
necessaria,
dispone
di
tutte
le
informazioni
che
possono
consentire
un
transito
sicuro
in
scenari
caratterizzati
da
visibilità
ridotta.
La
barra
a
messaggio
variabile
“Follow
Me”
di
cui
dispone
le
consente
di
essere
visibile
nella
nebbia
e
di
guidare
gli
altri
veicoli.
La
velocità
prevista
per
la
modalità
platooning
è
di
50km/h.
-
-
Autori:
Simone
Della
Torre
-
-
Bibliografia:
-
Busnago
Soccorso
www.busnagosoccorso.it
-
Autostrade
per
l’Italia
www.autostrade.it
-
ANAS
www.stradeanas.it
-
Aci
www.aci.it
-
Satap
www.satapweb.it
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